La primavera si ferma bruscamente per lasciare spazio a un inverno fuori stagione. L’arrivo del ciclone Erminio in Sicilia porterà nelle prossime ore una fase di maltempo estremo, con caratteristiche simili a quelle di un uragano tropicale. Il sistema, alimentato da aria fredda di origine artica, evolverà in un “medicane” (Mediterranean Hurricane) colmando il basso Tirreno e spostandosi rapidamente verso lo Ionio. Gli effetti più intensi si avvertiranno fino a giovedì 2 aprile, con strascichi previsti anche per la giornata di venerdì 3.
Raffiche oltre i 120 km/h e rischio idrogeologico
La Sicilia orientale e l’area ionica saranno le zone più esposte alla furia degli elementi. Oltre alle precipitazioni diffuse e persistenti, il vento rappresenterà l’insidia maggiore. Gli esperti prevedono infatti raffiche molto forti, potenzialmente superiori ai 120 km/h, capaci di causare gravi danni alle infrastrutture. Lungo le coste sono attese mareggiate di forte intensità con onde rilevanti che metteranno a rischio la navigazione.
Tuttavia, non è solo il vento a preoccupare. L’impatto del ciclone Erminio in Sicilia aggrava la fragilità di alcuni territori, aumentando il rischio di allagamenti, esondazioni e movimenti franosi nelle aree interne e collinari. Per questo motivo, il Dipartimento della Protezione Civile ha già diramato un avviso di allerta meteo gialla per la giornata di martedì 31 marzo su diversi settori dell’Isola.
Neve a quote basse e temperature in picchiata
L’ondata di freddo proveniente dai Balcani causerà un drastico calo termico su tutta la regione. La combinazione tra gelo e umidità favorirà il ritorno della neve a quote relativamente basse per il periodo. Nevicate consistenti imbiancheranno i rilievi delle Madonie, dei Nebrodi e l’Etna. Chi dovrà spostarsi lungo le strade interne dovrà prestare massima attenzione al rischio ghiaccio, che potrebbe rendere la circolazione particolarmente critica.
Evoluzione nazionale e previsioni per Pasqua
Il fenomeno non colpirà solo l’Isola. Saranno almeno otto le regioni italiane travolte dal maltempo, con piogge abbondanti in Puglia, Basilicata, Calabria e lungo il versante adriatico. In Abruzzo la neve scenderà fino ai 700 metri di altitudine. Solo a partire da venerdì 3 aprile il sistema inizierà ad allontanarsi verso levante. Questo spostamento dovrebbe garantire condizioni più stabili e soleggiate in vista del prossimo weekend di Pasqua.




