Sostituire i serramenti rimane uno degli interventi più strategici per migliorare l’efficienza energetica e il comfort della propria casa. Anche per il 2026, il quadro normativo italiano conferma la possibilità di detrarre le spese, sebbene con regole più rigide rispetto al passato. La Legge di Bilancio ha infatti blindato le aliquote attuali, rimandando i tagli più drastici al biennio 2027-2028.
Attualmente, il contribuente può muoversi lungo due binari principali: il Bonus Casa e l’Ecobonus.
1. Bonus Casa: tra manutenzione e ristrutturazione
Questa agevolazione (ex Art. 16-bis del TUIR) è destinata al recupero edilizio ed è riservata esclusivamente ai contribuenti IRPEF.
- Le Aliquote 2026:
- 50% per gli interventi sull’abitazione principale effettuati dal proprietario.
- 36% per i lavori su seconde case o altri immobili.
- Tetto di spesa: Il limite massimo è di 96.000 euro per unità immobiliare.
- Flessibilità: Il Bonus Casa permette di modificare dimensioni, forme e materiali degli infissi rispetto ai precedenti, purché l’intervento sia autorizzato dai titoli edilizi necessari.
- Modalità di recupero: La detrazione viene spalmata in 10 rate annuali. Ricordiamo che dal 2026 non sono più ammessi lo sconto in fattura e la cessione del credito.
2. Ecobonus: focus sul risparmio energetico
L’Ecobonus (Art. 14 DL 63/2013) mira specificamente alla riqualificazione termica degli edifici. A differenza del Bonus Casa, qui possono accedere anche i soggetti IRES (imprese e società).
- Le Aliquote 2026:
- 50% per l’abitazione principale (soggetti IRPEF).
- 36% negli altri casi e per i soggetti IRES.
- Tetto di spesa: La detrazione massima è di 60.000 euro.
- Vincoli tecnici: I nuovi infissi devono rispettare precisi valori di trasmittanza termica ($U_w$), differenziati in base alla zona climatica. L’intervento è valido solo per la sostituzione di componenti esistenti che separano ambienti riscaldati dall’esterno.
| Cosa puoi detrarre con l’Ecobonus |
| Acquisto e posa in opera di serramenti e vetrate |
| Sostituzione di cassonetti e scuri/tapparelle (se installati congiuntamente) |
| Consulenze professionali e progettazione |
Adempimenti burocratici: cosa non dimenticare
Per non perdere il diritto al beneficio fiscale, è fondamentale seguire una procedura rigorosa:
- Bonifico Parlante: Tutti i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale specifico per detrazioni, indicando il codice fiscale del beneficiario e la P.IVA della ditta.
- Comunicazione ENEA: Entro 90 giorni dal termine dei lavori, è obbligatorio trasmettere i dati dell’intervento sul portale ENEA.
- Certificazioni: Per l’Ecobonus è necessaria un’asseverazione tecnica. Tuttavia, per la semplice sostituzione di finestre in singole abitazioni, basta una dichiarazione del produttore o dell’installatore che attesti il rispetto dei limiti di legge.
Nota importante: Poiché non è più possibile cedere il credito, il contribuente deve avere sufficiente “capienza fiscale” per assorbire la detrazione IRPEF/IRES annuale nella propria dichiarazione dei redditi.




