Il panorama delle agevolazioni per chi assume cambia volto. Con la definitiva conversione in legge del decreto Milleproroghe, l’Esecutivo ha messo mano al pacchetto di sgravi contributivi, delineando una strategia a due velocità: da una parte si assiste a una riduzione dell’intensità degli aiuti per giovani e disoccupati del Sud, dall’altra viene blindato e potenziato il sostegno all’occupazione femminile.
Le risorse per finanziare queste misure, che superano i 400 milioni di euro, attingono sia dal bilancio nazionale che dal programma europeo “Giovani, donne e lavoro 2021-2027”.
Giovani Under 35: lo sgravio diventa “parziale”
Per quanto riguarda l’assunzione di giovani che non hanno mai sottoscritto un contratto a tempo indeterminato, la normativa introduce una stretta sul valore del bonus, pur estendendone la durata fino al 30 aprile 2026.
- Cosa cambia: Se fino al 2025 l’esonero era totale, per i primi quattro mesi del 2026 lo sgravio scende al 70% dei contributi previdenziali, per una durata massima di due anni.
- La clausola Premiale: Esiste un modo per recuperare l’esonero al 100%: l’azienda deve dimostrare che l’assunzione genera un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.
- Tetti mensili: Il limite massimo del bonus è fissato a 500 euro per lavoratore, che sale a 650 euro nelle aree della ZES (Zona Economica Speciale) del Mezzogiorno.
Dopo il 30 aprile, salvo nuovi interventi, si tornerà alle misure strutturali (sgravio del 50% entro i 3.000 euro annui per gli under 30).
Mezzogiorno: focus sui disoccupati over 35
Anche per i lavoratori con più di 35 anni, disoccupati da almeno un biennio nelle regioni meridionali, il bonus viene prorogato ad aprile 2026 ma con una rimodulazione. Per le imprese sotto i 10 dipendenti, l’agevolazione è ora pari al 70% (elevabile al 100% in caso di incremento netto dell’organico). In prospettiva, per le aziende del Sud resterà comunque attiva la Decontribuzione Sud, che però inizierà il suo percorso di “decalage”: lo sconto scenderà dal 30% al 20% per il biennio 2026-2027, per poi calare al 10% negli anni successivi.
Donne svantaggiate: confermato il bonus pieno
La vera nota positiva riguarda l’occupazione femminile. Il Governo ha deciso di confermare per tutto il 2026 lo sgravio totale (100%) per le assunzioni di donne in condizioni di svantaggio.
- Requisiti: La lavoratrice deve risultare priva di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.
- Eccezioni: Il termine scende a 6 mesi per le residenti nelle aree ZES o per assunzioni in settori ad alta disparità di genere.
- Durata: L’esonero totale può essere applicato fino a un massimo di due anni, a condizione che venga garantito l’aumento netto del numero di dipendenti.




