La Rottamazione-quinquies 2026 non è un colpo di spugna per tutti. Il legislatore, con la nuova Legge di Bilancio, ha tracciato una linea di demarcazione netta: la pace fiscale è riservata esclusivamente a chi ha giocato a carte scoperte con il Fisco, dichiarando i propri redditi ma non riuscendo poi a onorare i pagamenti.
Chi è dentro e chi è fuori: il criterio della “lealtà dichiarativa”
Il cuore della norma risiede nella natura del debito. La sanatoria agevola solo le cartelle nate dai cosiddetti controlli automatizzati e formali (i celebri articoli 36-bis e 54-bis). In sostanza, se hai presentato la dichiarazione dei redditi o dell’IVA, ma la crisi o la mancanza di liquidità ti hanno impedito di versare il dovuto, puoi accedere al beneficio.
Restano invece categoricamente esclusi:
- Accertamenti sostanziali: I debiti derivanti da controlli che hanno fatto emergere redditi nascosti o imposte mai dichiarate.
- Contributi INPS da accertamento: Sono ammessi solo i contributi omessi in fase di dichiarazione spontanea.
- Casse Professionali: I debiti previdenziali verso gli ordini (es. avvocati, architetti, medici) non rientrano nella misura statale.
Il perimetro temporale e le “multe”
La sanatoria copre un ventaglio di ben 23 anni: sono “rottamabili” i carichi consegnati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Un dettaglio fondamentale riguarda le sanzioni amministrative: le multe irrogate dalle Prefetture per violazioni del Codice della Strada possono essere inserite nella domanda, permettendo di abbattere sensibilmente gli interessi e le maggiorazioni accumulate nel tempo.
Il nodo dei “decaduti” e il blocco per chi è in regola
La norma introduce un vincolo anti-opportunismo che sta facendo discutere:
- Sì ai decaduti: Chi ha perso i benefici delle precedenti rottamazioni (1, 2, 3 o Saldo e Stralcio) può riprovarci con la Quinquies.
- No ai virtuosi della Quater: Chi, alla data del 30 settembre 2025, era perfettamente in regola con i pagamenti della Rottamazione-quater, non può migrare verso la Quinquies. Il legislatore ha voluto evitare che chi sta già pagando regolarmente possa “allungare il brodo” approfittando delle 54 rate bimestrali previste dalla nuova versione.
Tasse locali: la palla passa ai Comuni
Per quanto riguarda IMU, TARI e Bollo Auto, la Rottamazione-quinquies non è automatica. La legge lascia autonomia decisionale a Regioni e Comuni.
- Ogni ente deve approvare una delibera specifica per permettere ai propri cittadini di sanare i tributi locali.
- L’IFEL (Istituto per la finanza locale) ha già sollevato dubbi sulle criticità operative, segnalando che per i comuni gestire queste procedure non sarà immediato, specialmente per i crediti già affidati alla riscossione coattiva.
Promemoria Scadenze
- 30 aprile 2026: Termine ultimo per l’invio della domanda.
- 54 rate bimestrali: Il piano di rientro minimo (100 euro a rata) per chi sceglie la dilazione massima.




