Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, molti contribuenti guardano alla Rottamazione-quinquies come alla chiave per sbloccare i propri veicoli sottoposti a fermo amministrativo (le cosiddette “ganasce fiscali”). Tuttavia, è necessario fare chiarezza: presentare la domanda di adesione non equivale a una liberazione immediata del mezzo. Il veicolo, infatti, resta fermo come garanzia per lo Stato finché non si passa dalle parole ai fatti.
Il “congelamento” post-domanda: cosa cambia davvero
Presentare l’istanza di definizione agevolata produce effetti immediati, ma con limiti precisi. Dal momento in cui la domanda viene protocollata:
- Stop alle nuove azioni: L’Agenzia delle Entrate-Riscossione non può iscrivere nuovi fermi o avviare pignoramenti.
- Sospensione delle procedure in corso: Le azioni esecutive già avviate si fermano (a meno che non sia già avvenuta la vendita all’asta del bene).
Tuttavia, esiste una distinzione netta tra “nuove azioni” e “misure già attive”. Il fermo già iscritto al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) rimane pienamente efficace.
Perché il veicolo resta bloccato?
Il fermo amministrativo, regolato dall’art. 86 del DPR 602/1973, è una misura cautelare che impedisce la circolazione, la radiazione e l’esportazione del mezzo. La legge prevede che il vincolo resti attivo per evitare “adesioni di facciata”: lo Stato mantiene il possesso virtuale dell’auto come garanzia del credito.
Circolare con un’auto sottoposta a fermo, anche dopo aver presentato domanda di rottamazione, rimane un illecito che comporta sanzioni pesanti e il rischio concreto della confisca del veicolo.
La via per la revoca: la scadenza del 31 luglio
La “liberazione” dell’auto non è un automatismo della domanda, ma una conseguenza del pagamento. Ecco i passaggi necessari:
- Presentazione istanza: Entro il 30 aprile 2026.
- Pagamento della prima o unica rata: Entro il 31 luglio 2026.
- Istanza di revoca: Solo dopo aver saldato la prima tranche (o l’intero importo), il contribuente può richiedere la cancellazione del fermo al PRA.
Attenzione: Se il piano rateale non viene rispettato (omissione di due rate anche non consecutive), la sanatoria decade e il fermo riprende la sua piena efficacia esecutiva senza possibilità di appello.
Un patto condizionato, non un condono
In conclusione, la Rottamazione-quinquies è un’opportunità di risparmio notevole — dato che permette di stralciare sanzioni, interessi di mora e aggio — ma richiede rigore. Per chi utilizza il veicolo per scopi professionali, il blocco prolungato rappresenta una criticità reale, ma per il legislatore rimane l’unico strumento per assicurarsi che il “patto” con il fisco venga onorato fino all’ultimo euro di capitale.




