Ragusa – I consiglieri comunali Rossana Caruso, Gaetano Mauro e Federico Bennardo hanno depositato quest’oggi un’interrogazione con risposta scritta indirizzata al sindaco, al segretario generale e al dirigente delle Risorse Umane, riguardante la gestione amministrativa e contabile dei residui feriali di alcuni membri dell’ufficio di staff.
Al centro dell’atto ispettivo vi è la recente monetizzazione di ferie non godute a favore di due collaboratori assunti ai sensi dell’art. 90 Tuel (uffici alle dirette dipendenze del sindaco). Nonostante il divieto generale di monetizzazione sancito dalla legge (D.L. 95/2012) e dai contratti collettivi, l’Amministrazione ha autorizzato la liquidazione di somme consistenti per giorni accumulati tra il 2018 e il 2025. I consiglieri Caruso, Mauro e Bennardo pongono l’accento su diverse criticità che potrebbero prefigurare un potenziale danno erariale per l’Ente.
L’entità della spesa: sono stati liquidati complessivamente oltre 22.000 euro per residui feriali non goduti (rispettivamente 52 e 102 giorni per i due membri dello staff).
La “strategia” della riassunzione: entrambi i dipendenti sono stati cessati il 31 maggio 2025 e prontamente riassunti con lo stesso incarico dopo pochissimi giorni. I consiglieri chiedono chiarimenti sulla ragione tecnica di questa breve interruzione, che ha di fatto permesso la liquidazione dei residui feriali anziché garantirne la fruizione in costanza di rapporto.
Mancanza di pianificazione: l’interrogazione solleva dubbi sulla mancata vigilanza e pianificazione annuale delle ferie, obbligo già richiamato dal segretario generale con una nota del giugno 2024 per evitare esborsi non dovuti.
Giustificazioni generiche: viene contestato l’uso di “generiche esigenze di servizio” per motivare il mancato riposo, laddove la giurisprudenza richiede prove analitiche e oggettive per ogni singola annualità.
“Tale prassi sembra eludere l’obbligo di pianificazione annuale delle ferie, trasformando un diritto irrinunciabile al riposo in una spesa aggiuntiva per le casse comunali non prevista inizialmente” dichiarano Caruso, Mauro e Bennardo.
“Considerando che l’ente è già stato soccombente in tribunale per casi analoghi, è doveroso sapere se siano state verificate le responsabilità dirigenziali e quali misure si intendano adottare per evitare che questa diventi una prassi strutturale che grava sulle risorse della collettività”. I firmatari chiedono inoltre se l’Amministrazione disponga di un monitoraggio periodico dei residui feriali e perché non sia stato elaborato un piano di rientro progressivo per evitare accumuli che superano, in un caso, i 100 giorni di ferie arretrate.




