Una violenta perturbazione di origine atlantica sta per colpire la Sicilia. Per la giornata di domani, giovedì 12 febbraio, i modelli previsionali indicano un rapido ma drastico peggioramento delle condizioni atmosferiche. L’Isola (vedi foto di Sicilia in Meteo) sarà attraversata da un fronte instabile che si sposterà da Occidente verso Oriente, portando con sé fenomeni temporaleschi di forte intensità e venti con forza di uragano.
L’evoluzione della perturbazione
Il peggioramento inizierà a manifestarsi già durante le ultime ore della notte a partire dai settori occidentali.
- Mattinata: Il maltempo entrerà nel vivo con rovesci e temporali che avanzeranno da Ovest-Sud-Ovest verso il resto della regione. Le aree più colpite saranno quelle della fascia settentrionale e orientale, dove i fenomeni risulteranno particolarmente violenti.
- Pomeriggio: Prime schiarite sulla Sicilia occidentale, mentre la perturbazione insisterà sul resto del territorio con piogge sparse.
- Serata: Un generale miglioramento interesserà gran parte dell’Isola, sebbene residui temporali potranno ancora colpire il messinese e le zone costiere tirreniche.

Venti tempestosi e mari “grossi”
Il vero pericolo di questa ondata di maltempo sarà rappresentato dal vento e dallo stato del mare. Sono attese raffiche di burrasca forte da Ovest-Nord-Ovest che potrebbero raggiungere picchi da fortunale.
- Raffiche record: Sul Basso Tirreno e lungo lo Stretto di Sicilia la velocità del vento potrebbe superare i 110-120 km/h.
- Onde giganti: I mari saranno agitati o molto agitati. Nello Stretto di Sicilia e sul Tirreno il mare diventerà “grosso”, con onde che al largo potranno toccare i 6-7 metri d’altezza.
- Rischi costieri: Sono previste mareggiate distruttive sulle coste esposte, con l’alto rischio di fenomeni erosivi e storm surge (sovralzo del livello del mare per effetto del vento).
Neve e temperature
L’ingresso di aria più fredda causerà un calo delle temperature. La neve tornerà a imbiancare i rilievi montuosi, con una quota neve che oscillerà tra i 1400 e i 1500 metri.




