Quattro giocatrici della nazionale finlandese di hockey su ghiaccio femminile sono state colpite dal Norovirus. Le atlete, in gara alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, sono state costrette ad annullare gli allenamenti e gli impegni costringendo gli organizzatori a una drastica revisione del calendario e all’attivazione di rigidi protocolli di contenimento.
Le quattro giocatrici sono risultate positive al virus, altamente infettivo, portando all’immediato isolamento delle atlete e delle loro compagne di stanza. Per precauzione, sono stati annullati gli allenamenti e gli incontri con la stampa, mentre la sfida contro il Canada, inizialmente prevista per il 5 febbraio, è stata posticipata al 12 febbraio.
Nonostante l’emergenza, il coach Tero Lehterä ha confermato la determinazione della squadra, che punta a rientrare sul ghiaccio con il numero minimo di 17 giocatrici richiesto dai regolamenti internazionali.
Identikit del Norovirus: il “virus di Norwalk”
Il Norovirus è un agente virale a RNA, noto per essere la principale causa di gastroenteriti acute non batteriche a livello globale. Deve il suo nome alla città di Norwalk, in Ohio, dove fu identificato per la prima volta nel 1968.
I sintomi principali:
- Manifestazione: Compare tra le 12 e le 48 ore dopo il contatto.
- Segnali: Nausea, vomito (frequente nei bambini), diarrea acquosa e dolori addominali, talvolta accompagnati da febbricola.
- Decorso: Generalmente benevolo, si risolve in 1-2 giorni. Tuttavia, non esistono vaccini o terapie specifiche: l’unica indicazione medica è una massiccia idratazione.
Perché è così contagioso?
Con oltre 685 milioni di casi annui nel mondo, il Norovirus è un “campione” di resistenza. Come sottolineato dal virologo Fabrizio Pregliasco, il virus può sopravvivere sulle superfici (maniglie, rubinetti, arredi) per diverse settimane, resistendo anche a temperature elevate.
La trasmissione avviene principalmente attraverso:
- Consumo di acqua o cibi contaminati (spesso frutti di mare o vegetali crudi).
- Contatto con persone infette.
- Contatto con superfici toccate da chi è già malato.
Proprio questa resilienza spiega la rapida diffusione in ambienti chiusi e affollati, come appunto le aree comuni di un villaggio atletico.
Prevenzione: le regole d’oro dell’ISS
Per limitare il rischio di contagio, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) raccomanda standard igienici rigorosi:
- Lavaggio delle mani: Fondamentale prima di manipolare cibo o dopo aver frequentato spazi pubblici.
- Sanificazione: Disinfettare accuratamente ripiani, utensili e biancheria da tavola.
- Controllo alimentare: Consumare prodotti di origine certificata, prestando estrema attenzione a cibi crudi o poco cotti.




