Con l’avvio del secondo mese dell’anno, l’Assegno Unico Universale entra ufficialmente nel regime di aggiornamento 2026. La rivalutazione dell’1,4%, stabilita per adeguarlo al costo della vita, non si limita a gonfiare gli importi mensili, ma interviene strategicamente sulle soglie ISEE, permettendo a una platea più ampia di famiglie di accedere a sussidi più elevati.
Ecco come cambiano i pagamenti e quali sono le novità per i nuclei familiari tra febbraio e marzo.
Il calendario degli aumenti: febbraio e marzo
La progressione degli incrementi seguirà un doppio binario:
- Febbraio: I pagamenti in arrivo intorno al 19 e 20 del mese includeranno già l’adeguamento della mensilità corrente.
- Marzo: Sarà il mese dei conguagli. In questa sede l’INPS accrediterà le differenze relative al mese di gennaio (che era stato pagato con i vecchi parametri). Nessun centesimo andrà perso, ma sarà necessario attendere qualche settimana per il saldo completo.
Nuove soglie ISEE: il meccanismo del “salto di fascia”
La novità più interessante del 2026 riguarda l’allargamento dei tetti ISEE. Grazie alla rivalutazione, le fasce di reddito si sono alzate:
- Fascia massima: Il limite per ottenere l’assegno più alto passa da 17.227,33 a 17.468,51 euro.
- Effetto pratico: Molte famiglie che nel 2025 superavano di poco la soglia e ricevevano un assegno ridotto, quest’anno potrebbero rientrare nella fascia più vantaggiosa pur avendo lo stesso reddito, beneficiando così di un aumento “automatico” della quota base.
Anche sul versante opposto si registrano cambiamenti: la soglia oltre la quale scatta l’importo minimo sale a 46.582,71 euro. La quota base minima stessa cresce da 57,5 a 58,3 euro per figlio.
Maggiorazioni confermate per famiglie numerose e neonati
Il sistema continua a premiare con forza alcune categorie specifiche, con incrementi percentuali pesanti:
- Neonati: Aumento del 50% per ogni figlio fino al compimento del primo anno di età.
- Famiglie numerose (3+ figli): Per i bimbi tra 1 e 3 anni è previsto un incremento del 50% se l’ISEE è medio-basso.
- Super-bonus: Per i nuclei con 4 o più figli resta attiva la quota forfettaria di 150 euro mensili aggiuntivi.
- Altre voci: Ritoccate all’insù anche le indennità per figli con disabilità, madri under 21 e per i nuclei dove entrambi i genitori lavorano.
Burocrazia: l’importanza dell’ISEE entro giugno
Per quanto riguarda la gestione della pratica:
- Nessuna nuova domanda: Se la richiesta è già “accolta”, l’erogazione prosegue in automatico.
- Rinnovo ISEE: Resta l’unico obbligo. Se non viene aggiornato entro il 28 febbraio, da marzo l’INPS pagherà solo la quota minima.
- Finestra arretrati: Presentando il nuovo ISEE entro il 30 giugno 2026, si avrà diritto al ricalcolo completo e al versamento di tutti gli arretrati maturati da marzo.




