Si aprono ufficialmente i termini per la Rottamazione Quinquies, la nuova definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2025 per i debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha attivato le procedure telematiche sul proprio sito ufficiale: i contribuenti hanno tempo fino al 30 aprile 2026 per mettersi in regola, beneficiando dello stralcio di sanzioni e interessi.
Ecco il vademecum completo basato sulle ultime indicazioni ufficiali (FAQ) diffuse dall’Amministrazione Finanziaria.
1. Il “Bollino” della rottamabilità: cosa rientra e cosa no
Non tutte le cartelle possono essere sanate. La Quinquies è estremamente selettiva:
- SÌ: Omessi versamenti IVA/IRPEF da controlli automatici, contributi INPS (non da accertamento), multe stradali elevate dalle Prefetture.
- NO: Multe della Polizia Locale (Comuni), Bollo Auto, TARI, IMU e avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate.
Il consiglio del cronista: Prima di procedere, richiedete il “Prospetto Informativo” sul sito AdER. In area riservata, il sistema filtra automaticamente solo i debiti ammessi, mostrandovi l’esatto importo scontato da pagare.
2. Come presentare l’istanza: due strade online
La domanda si presenta esclusivamente sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it attraverso due modalità:
- Area Riservata: Accesso con SPID, CIE o CNS. È la via più semplice: i carichi definibili sono già visibili e selezionabili.
- Area Pubblica: Per chi non ha credenziali digitali. Bisogna compilare un form, allegare il documento d’identità e fornire una e-mail ordinaria (non PEC).
3. Il Calendario delle scadenze 2026
- 30 Aprile: Termine ultimo per l’invio della domanda.
- 30 Giugno: L’AdER invierà la “Comunicazione delle somme dovute” (l’esito della richiesta con i bollettini).
- 31 Luglio: Scadenza della prima rata o dell’unica soluzione.
4. Pagamenti: fino a 9 anni per saldare
La Quinquies offre una flessibilità senza precedenti:
- Unica soluzione: Entro il 31 luglio 2026.
- Rateizzazione: Fino a 54 rate bimestrali (circa 9 anni).
- Costi: Dal 1° agosto 2026 si applicano interessi di dilazione del 3% annuo. Le ultime rate del piano arriveranno a scadenza nel 2035.
5. Cosa succede a chi ha già una rateizzazione attiva?
Se state già pagando un piano rateale ordinario, la presentazione della domanda di rottamazione sospende i pagamenti fino al 31 luglio 2026 per i soli debiti inclusi nella sanatoria. Se la domanda viene accolta, il vecchio piano decade e viene sostituito dalla Quinquies. Per i debiti esclusi (es. tributi locali), dovrete invece continuare a pagare le rate regolarmente.
6. Lo scudo legale: procedure esecutive e ricorsi
Appena inviata la domanda, l’Agente della Riscossione non può avviare nuovi pignoramenti o ipoteche sui carichi definibili. Restano validi i fermi o le ipoteche già iscritti, ma la procedura si blocca. Se avete una causa in corso, potete inserire la cartella nella rottamazione a patto di firmare l’impegno a rinunciare al contenzioso.
Attenzione alla decadenza
La Quinquies non perdona: il beneficio decade se non si paga l’unica soluzione, se si saltano due rate (anche non consecutive) o se non si versa l’ultima rata del piano. In questi casi, il debito risorge integralmente e quanto già versato verrà scalato solo come acconto.




