Modica – “Le aziende agricole del nostro territorio, duramente colpite dalla furia del ciclone ‘Harry’ lo scorso 19, 20 e 21 gennaio, hanno adesso uno strumento concreto per avviare l’iter del risarcimento. L’Assessorato Agricoltura della Regione Siciliana ha infatti pubblicato l’avviso per la segnalazione dei danni visto che la gestione dei ristori post calamità sarà gestita esclusivamente dagli Ispettorati Agrari e non dal Dipartimento della Protezione Civile. Le imprese interessate possono reperire e presentare i moduli di segnalazione presso gli Ispettorati o i centri di assistenza agricola. In questo momento sono importanti le tempistiche che devono essere più rapidi possibili.
C’è la necessità di una deroga a livello nazionale per tutti i comuni coinvolti (circa 220) o in alternativa che la Regione prenda l’iniziativa attraverso un disegno di legge che preveda la moratoria per aziende e famiglie. Per tale motivo chiederò al governo regionale di varare subito un provvedimento che riguardi la moratoria per il DURC e per tutte le scadenze fiscali e bancarie da inserire già nel prossimo Disegno di Legge degli Enti Locali che è già in discussione in Parlamento. In caso contrario, il sottoscritto insieme a tutto il gruppo della DC, proporremo un provvedimento sulla falsariga di quello approvato negli anni passati”. Lo dichiara il Presidente della I Commissione all’Ars, l’Onorevole Ignazio Abbate, commentando le direttive emanate per fronteggiare l’emergenza meteo che ha messo in ginocchio il comparto agricolo. L’Onorevole Abbate sottolinea l’importanza di seguire con estrema precisione le indicazioni tecniche fornite dagli uffici regionali per garantire la velocità delle istruttorie.
“Per quanto riguarda i danni alle strutture, come serre, impianti arborei e fabbricati rurale — spiega Abbate — le imprese che intendono procedere immediatamente al ripristino dei luoghi devono darne comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente. In questo caso, è fondamentale la redazione di una perizia asseverata da parte di un libero professionista. Questo documento, completo di foto geotaggate, rappresenta l’atto propedeutico indispensabile per sbloccare i contributi e gli strumenti finanziari necessari alla ricostruzione del potenziale produttivo. La perizia dovrà contenere la specifica dichiarazione di responsabilità del professionista, come previsto dall’avviso, per garantire la massima trasparenza e veridicità dei dati raccolti. Oltre alle segnalazioni regionali invito gli agricoltori a non dimenticare di attivare anche le procedure presso il Fondo mutualistico nazionale Agricat per i danni da alluvione. Restiamo vigili e al fianco dei nostri operatori affinché nessun danno resti escluso dai benefici previsti”.




