Ragusa – “Una zona che ha subito un forte spopolamento e merita una rigenerazione: parlando di Centro storico, su questo siamo o dovremmo essere tutti d’accordo. Eppure i residenti storici, chi ci lavora, il tessuto associativo, le comunità straniere, chi in Centro ha proprietà ma vive da altre parti, ha percezioni e bisogni diversi”. A parlare è il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì. “Siamo partiti da qui, – spiega il sindaco di Ragusa – dai protagonisti, per sviluppare il Masterplan e le Linee Guida per la rigenerazione del Centro Storico curate da Ancsa, l’Associazione Nazionale dei Centri Storico-Artistici composta da docenti di atenei prestigiosi che hanno studiato (e rilanciato) diversi Centri storici italiani.
Quando partirà questo piano? È già partito, anche se i risultati non saranno immediati: sgravi e incentivi già attivi per chi ristruttura e vive in Centro, periodiche iniziative culturali e non solo, nuova rete di mezzi pubblici, controlli per la sicurezza, interventi per riattivare luoghi in disuso (ex biblioteca, Teatro Concordia, lo stesso Ccc in cui ci siamo ritrovati, Piazza Stazione, Scalo Merci, Vallata Santa Domenica, Casa delle associazioni di Piazza Carmine, ex anagrafe, ex Banca d’Italia…).
Interventi che rendono già ora la situazione in evoluzione come ha registrato lo stesso masterplan in questi 2 anni di analisi.
Dopo il Piano Regolatore Generale, Ragusa si dota così di un altro strumento strategico fondamentale per disegnare il nostro futuro, che sarà efficace solo se partecipato da tutti. Spesso chi parla (male) del Centro nemmeno lo frequenta.
Sono elementi preziosi – conclude Cassì – per sviluppare il Piano Particolareggiato sul quale siamo già al lavoro, che dovrà prevedere, per fare solo un esempio, il diradamento delle zone con molte case spesso abbandonate per creare spazi aggregativi, sportivi, giardini”.



