Modica – Dopo la furia del ciclone Harry e la conta dei danni, l’esponente modicano di Sinistra Italiana Vito D’Antona interviene con una nota di riflessione. “La settimana scorsa la Sicilia è stata colpita da un ciclone che ha messo in ginocchio una buona parte del suo territorio. I danni conseguenti al passaggio del ciclone sono ingenti e riguardano prevalentemente le coste delle province della Sicilia Orientale.
Secondo gli esperti quanto avvenuto rappresenterebbe una conseguenza dei cambiamenti climatici, che determinerebbe con maggiore frequenza fenomeni violenti ed estremi. A Modica i problemi più gravi si sono presentati a Marina di Modica, dove le onde del mare, sbattute con violenza sulla costa, hanno trascinato sabbia e pietre determinando l’impraticabilità di strade vicine alla riva del mare, come nel caso di Punta Regilione.
Dopo il superamento della fase di emergenza, si pone con urgenza un ripensamento complessivo della gestione urbanistica e della fruizione della fascia costiera, al fine di evitare in futuro conseguenze negative alle persone, nonché alle strutture poste troppo ravvicinate alla linea del mare.
Per quanto ci riguarda, alla luce dell’esperienza di questi giorni, riteniamo indispensabile che l’Amministrazione comunale debba verificare più approfonditamente la fattibilità di realizzare il progetto di una pista ciclabile tra Punta Regilione e Maganuco e rivedere le previsioni di utilizzo dell’intero litorale, come contenute nel piano spiagge recentemente adottato dal Consiglio comunale”. (da.di.)




