Il futuro dell’imprenditoria giovanile italiana passa per il Decreto Milleproroghe. Dopo un’iniziale esclusione dai testi ufficiali, la conferma del Bonus Giovani Under 35 per tutto il 2026 sembra ormai in dirittura d’arrivo. La spinta decisiva arriva da un emendamento targato Forza Italia (a firma dei deputati Tenerini e Pella), sostenuto in modo trasversale anche dalle opposizioni, che punta a estendere di dodici mesi la validità del contributo da 500 euro mensili.
Identikit del beneficio: a chi spetta?
La misura non è un sussidio generalizzato, ma un incentivo mirato a chi decide di mettersi in gioco in prima persona. I requisiti fondamentali sono tre:
- Età: meno di 35 anni al momento dell’avvio.
- Status: essere ufficialmente disoccupati.
- Settore: l’attività deve operare in ambiti definiti “strategici”.
L’elenco dei settori ammessi: La lista è particolarmente ampia e spazia dal manifatturiero (alimentare, tessile, farmaceutico, auto, mobili) all’edilizia, fino ai servizi avanzati come l’informatica, la ricerca scientifica, le agenzie di viaggio e l’intrattenimento. Anche i liberi professionisti sono inclusi, a patto di operare nei codici Ateco previsti.
Cifre e modalità di erogazione: 6.000 euro l’anno (esentasse)
Il bonus garantisce un supporto di 500 euro al mese per un massimo di tre anni. La particolarità della misura risiede nella modalità di pagamento:
- Versamento unico: Le somme vengono erogate in via anticipata con un unico bonifico annuale da 6.000 euro.
- Vantaggio fiscale: L’importo è considerato netto e non concorre alla formazione del reddito imponibile (non è tassato).
Guida alla domanda: scadenze e procedure
Per ottenere il contributo, la procedura deve essere avviata tramite il portale INPS, accedendo con SPID o CIE alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” e selezionando l’Incentivo Decreto Coesione.
Attenzione alla tempistica: La domanda va inoltrata rigorosamente entro 30 giorni dalla nascita ufficiale dell’impresa (fa fede la data della Comunicazione Unica al Registro Imprese).
Lo stato dell’arte: cosa succede ora?
Al momento, la situazione operativa è suddivisa in due binari:
- Per le imprese: Possono attualmente richiedere il bonus solo coloro che hanno avviato l’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
- Per i liberi professionisti: È attiva una finestra speciale dal 31 gennaio al 2 marzo 2026, come stabilito dall’ultima circolare INPS.
- Per il futuro: Una volta che l’emendamento al Milleproroghe sarà convertito in legge (dopo il passaggio in Commissione e in Aula), le domande verranno riaperte per coprire tutte le nuove aperture effettuate fino al 31 dicembre 2026.
L’ampia convergenza politica sull’emendamento suggerisce che il “semaforo verde” definitivo sia ormai solo una formalità tecnica, trasformando la promessa del Governo in una realtà consolidata per i giovani startupper.




