Il mese di febbraio 2026 segna il definitivo passaggio al nuovo assetto previdenziale dell’anno. Superate le incertezze tecniche di gennaio, l’INPS mette a regime i nuovi importi rivalutati, adeguando le prestazioni al costo della vita e aggiornando le soglie di accesso ai benefici.
Assegno Unico 2026: quanto aumenterà?
In linea con le rilevazioni Istat sull’inflazione, l’Assegno Unico subisce una rivalutazione stimata tra l’1,4% e l’1,5%. Non si tratta di un semplice ritocco delle cifre erogate, ma di una vera e propria rimodulazione degli scaglioni ISEE che favorirà molti nuclei familiari.
Cosa cambia per le fasce di reddito:
- Prima Fascia (Massimo Beneficio): La soglia ISEE sale da 17.227,33 euro a 17.468,51 euro. Questo significa che chi prima si trovava nel secondo o terzo scaglione, ora potrebbe “scivolare” nella fascia più vantaggiosa, ottenendo un aumento automatico.
- Fascia Minima (Oltre la soglia massima): Il limite per ricevere l’importo base si sposta da 45.939,56 euro a 46.582,71 euro. Chi superava di poco la vecchia soglia, quest’anno potrebbe vedersi riconosciuta una cifra superiore al minimo.
Gli importi in cifre:
- La quota massima per figlio passa da circa 201 euro a 203,8 euro.
- La quota minima sale da 57,5 euro a 58,3 euro.
Tabella delle Maggiorazioni 2026
Oltre alla quota base, crescono anche i bonus legati a condizioni specifiche del nucleo familiare:
| Tipologia Maggiorazione | Importo 2025 | Nuovo Importo 2026 |
| Figli non autosufficienti | 120,6 € | 122,3 € |
| Disabilità grave | 109,1 € | 110,6 € |
| Disabilità media | 97,7 € | 99,1 € |
| Madri under 21 | 23,0 € | 23,3 € |
| Bonus secondo percettore reddito | 34,4 € | 34,9 € |
Scadenze ISEE: il termine ultimo del 28 febbraio
Per non rischiare di perdere le somme spettanti, il calendario è tassativo:
- Entro il 28 febbraio 2026: È necessario presentare la nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Solo così l’accredito di marzo sarà parametrato al reddito reale.
- Dal 1° marzo al 30 giugno: Chi rinnova l’ISEE in questo periodo riceverà gli arretrati a partire dal mese di marzo.
- Dopo il 1° luglio: Chi non avrà ancora aggiornato l’ISEE perderà definitivamente il diritto ai conguagli arretrati, restando bloccato sulla quota minima di circa 58 euro per tutto l’anno.
Come procedere:
La richiesta dell’ISEE 2026 può essere effettuata velocemente tramite il Portale Unico Isee (utilizzando la modalità precompilata) o attraverso l’app INPS Mobile.




