Dal 20 gennaio 2026 si è aperta ufficialmente la finestra per aderire alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali, la cosiddetta “Rottamazione-quinquies”. Lo strumento, accessibile esclusivamente online tramite il portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), promette di alleggerire sensibilmente il carico fiscale dei contribuenti, ma nasconde alcune insidie che richiedono una valutazione prudente.
I numeri della sanatoria: cosa si taglia e cosa si paga
Il meccanismo della Quinquies è chiaro: il contribuente si impegna a versare esclusivamente la quota capitale del debito e le spese vive di notifica o di eventuali procedure esecutive. Tutto il resto viene azzerato.
- Il risparmio: Vengono cancellate sanzioni, interessi di mora, interessi iscritti a ruolo e l’aggio di riscossione. In termini pratici, si tratta di uno sconto che oscilla mediamente tra il 20% e il 40% del totale della cartella.
- Il perimetro: Rientrano i debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
- La dilazione: È la vera novità di questa edizione. Il debito può essere spalmato su 9 anni attraverso 54 rate bimestrali (importo minimo 100 euro).
Vantaggi immediati: scudo e DURC
Oltre al risparmio economico, l’invio della domanda garantisce benefici istantanei:
- Stop alle azioni coatte: L’Agenzia non può attivare nuovi pignoramenti o fermi amministrativi sulle cartelle inserite nella domanda.
- Regolarità fiscale: Il contribuente ottiene immediatamente un DURC regolare, ossigeno puro per le imprese che partecipano ad appalti o richiedono finanziamenti.
Quando la rottamazione NON conviene: le insidie
Nonostante l’apparente convenienza, gli esperti invitano alla cautela. Esistono casi in cui aderire potrebbe essere un errore strategico:
- Debiti prossimi alla prescrizione: La presentazione della domanda costituisce un “riconoscimento di debito”. Questo significa che se una cartella stava per scadere o presentava vizi di notifica impugnabili, firmando la rottamazione si rinuncia a qualsiasi diritto di contestazione futura.
- Sostenibilità finanziaria: Il piano a 9 anni è lungo. Se non si ha la certezza di poter pagare le rate della sanatoria insieme alle tasse correnti, il rischio è alto: bastano due rate saltate per decadere dal beneficio, perdendo lo sconto e tornando al debito pieno senza possibilità di difesa legale.
- Esclusioni eccellenti: Non tutto rientra nello sconto. Restano fuori l’IVA all’importazione, i dazi doganali e le sanzioni penali. Per le multe stradali, lo sconto riguarda solo gli interessi e non la sanzione base.
Scadenze e calendario: le date “rosse”
Per non perdere questa opportunità, ecco i termini fissati dall’Agenzia:
- 30 aprile 2026: Termine ultimo per l’invio telematico della domanda.
- 30 giugno 2026: Entro questa data, l’AdER comunicherà al contribuente l’importo esatto da pagare (Comunicazione delle somme dovute).
- 31 luglio 2026: Scadenza per il versamento della prima rata (o dell’unica soluzione).




