Arriva un’attesa boccata d’ossigeno per le famiglie italiane rimaste incagliate nelle maglie della burocrazia. Con una nuova direttiva interna emanata il 24 gennaio 2026, l’INPS ha dato ufficialmente il via libera al riesame delle pratiche di Assegno Unico e Universale (AUU) che erano state sospese o respinte nel corso dell’ultimo anno.
Il provvedimento non si limita a riattivare i pagamenti correnti, ma apre la strada a rimborsi retroattivi consistenti: in alcuni casi, le somme accumulate e non percepite potrebbero superare i 1.800 euro, erogati in un’unica soluzione già a partire dal mese di febbraio.
Chi sono i beneficiari della “sanatoria” INPS?
Il riesame riguarderà tre profili specifici che finora erano stati penalizzati da intoppi tecnici o normativi:
- Stranieri in fase di rinnovo: sbloccati i pagamenti per i genitori in possesso di un permesso di soggiorno scaduto ma con richiesta di rinnovo già inoltrata.
- Genitori di maggiorenni (18-21 anni): via libera per chi aveva subito lo stop a causa di ritardi nel caricamento della documentazione scolastica o universitaria.
- Vittime del “bug della residenza”: risolte le incongruenze tra le banche dati INPS e l’Anagrafe Nazionale (ANPR) che avevano portato alla cancellazione di migliaia di domande per semplici discrepanze di indirizzo.
Tabella rimborsi: quanto si può recuperare?
Il calcolo dell’arretrato dipende dalle mensilità perse e dalla fascia ISEE di appartenenza. Ecco una stima per un figlio minore con ISEE inferiore a 17.000 euro:
| Mesi di sospensione | Importo mensile base | Totale rimborso stimato |
| 3 mesi | 199,40 € | 598,20 € |
| 6 mesi | 199,40 € | 1.196,40 € |
| 9 mesi | 199,40 € | 1.794,60 € |
La guida pratica per forzare il riesame
In molti casi il ricalcolo sarà automatico, ma per le domande che risultano ancora in stato “Respinta” o “In evidenza”, è necessario un intervento manuale del cittadino sul portale INPS:
- Verifica lo stato: Accedi con SPID al “Portale Unico Assegno Unico” e controlla il dettaglio della domanda.
- Usa il tasto “Rettifica”: Se disponibile, clicca per caricare i documenti mancanti (come il certificato di frequenza scolastica per i figli over 18).
- Invia un sollecito: Utilizza la funzione “INPS Risponde” allegando una nota sintetica: “Si richiede riesame della domanda n. [numero] ai sensi della circolare del 24/01/2026 per [specificare il caso]”.
Scadenza ISEE: il rischio del “minimo di legge”
Attenzione, però: questa apertura sui vecchi arretrati non esenta dal rinnovo dei documenti per l’anno in corso. Resta tassativo il termine del 28 febbraio 2026 per la presentazione dell’ISEE aggiornato. In assenza del nuovo indicatore, da marzo l’importo dell’assegno verrà automaticamente ridotto alla quota minima (circa 57 euro per figlio).



