Entra nel vivo l’erogazione dell’Assegno Unico e Universale per il mese di febbraio. Se da un lato le famiglie possono contare sugli importi aggiornati, dall’altro si avvicina il termine ultimo per regolarizzare la propria posizione fiscale: questo è infatti l’ultimo mese “cuscinetto” prima che il mancato rinnovo dei documenti provochi un drastico taglio del sussidio.
Il calendario dei pagamenti di febbraio
L’INPS ha definito le finestre temporali per gli accrediti, differenziando i beneficiari in base allo stato della pratica:
- Dal 20 al 26 febbraio: è la finestra riservata alla platea dei nuclei che hanno già una domanda attiva e non hanno subito variazioni nel corso dell’ultimo anno.
- Entro il 28 febbraio: riceveranno l’importo i genitori che hanno inoltrato una nuova istanza o che hanno comunicato aggiornamenti significativi riguardanti la composizione della famiglia o l’indicatore ISEE.
L’ultimo mese per il vecchio ISEE
Febbraio rappresenta lo spartiacque definitivo per la validità della certificazione economica. In via eccezionale, l’INPS ha continuato a calcolare gli importi di inizio anno basandosi sui parametri del 2024. Tuttavia, questa agevolazione sta per scadere.
Cosa accade dal 1° marzo?
Il rischio per chi non agisce subito è quello di subire una decurtazione automatica. In assenza di una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida per il 2025:
- L’assegno verrà ricalcolato d’ufficio applicando l’importo minimo di legge.
- Si perderanno temporaneamente tutte le maggiorazioni legate alla fascia di reddito.
Per evitare sorprese sul saldo del mese prossimo, il consiglio degli esperti è quello di trasmettere la DSU entro fine mese. In questo modo, l’importo resterà allineato alla reale capacità economica del nucleo familiare senza interruzioni o tagli.




