Ragusa – Con l’allontanarsi del cuore del forte maltempo del Ciclone Harry, la provincia di Ragusa si è risvegliata stamattina immersa in un clima di tregua apparente, dando il via alle operazioni di monitoraggio e ripristino. Dopo ore di tempesta, la priorità assoluta per le amministrazioni locali è ora la sicurezza degli edifici pubblici.
Sebbene le comunicazioni iniziali fossero state frammentate, nella serata di ieri si è giunti a una decisione unanime: tutte le scuole della provincia, di ogni ordine e grado, sono rimaste chiuse per la giornata odierna.

Il provvedimento, adottato dai sindaci dopo un coordinamento d’urgenza, si è reso indispensabile per permettere ai tecnici comunali e alla Protezione Civile di effettuare i sopralluoghi di verifica. L’obiettivo è duplice:
- Accertare l’assenza di danni strutturali o infiltrazioni nei plessi scolastici.
- Monitorare la stabilità di alberi e cornicioni nelle aree esterne e lungo le vie di accesso alle strutture, messi a dura prova dalle raffiche di vento che hanno superato i 100 km/h.
Anche la giornata di ieri è stata segnata da un’attività frenetica per i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Ragusa. Le squadre sono state impegnate in decine di interventi su tutto il territorio ibleo. Le criticità maggiori hanno riguardato:
- Alberi sradicati che hanno bloccato arterie stradali secondarie e urbane.
- Insegne e cartelloni pubblicitari divelti, che rappresentavano un pericolo immediato per i passanti.
- Pali delle linee elettriche e telefoniche resi instabili dalla furia del vento.








Mentre la conta dei danni materiali prosegue (con particolare attenzione alle strutture balneari e alle aziende agricole della fascia trasformata), si attende l’esito dei sopralluoghi tecnici per capire se le attività scolastiche potranno riprendere regolarmente già da domani o se saranno necessari ulteriori interventi di messa in sicurezza.




