La Rottamazione quinquies, in arrivo con la prossima Legge di Bilancio 2026, potrebbe non essere solo una sanatoria, ma un vero e proprio pacchetto di misure. Oltre alla possibilità di rateizzare i debiti più consistenti fino a 120 rate, si fa strada l’ipotesi di un “saldo e stralcio” che porterebbe all’azzeramento automatico dei debiti di importo inferiore a 1.000 euro.
Questa novità, che si affiancherebbe al discarico automatico già in vigore dal 1° gennaio 2025, ha l’obiettivo di alleggerire il carico del Fisco e dare respiro alle famiglie a basso reddito.
La cancellazione automatica dei mini-debiti
La misura, se confermata, rappresenterebbe un’importante svolta. Come dichiarato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, si sta valutando la cancellazione automatica delle pendenze inferiori a 1.000 euro. L’obiettivo è liberare risorse che altrimenti sarebbero impiegate nella difficile e costosa riscossione di importi minimi. Snellire la macchina della riscossione su questi piccoli debiti permetterebbe di concentrare gli sforzi su quelli più consistenti e recuperabili.
Requisiti e condizioni
L’accesso al beneficio non sarà universale. La Rottamazione quinquies si rivolge principalmente a chi si trova in una situazione di comprovata difficoltà economica. Verranno esclusi dalla sanatoria i contribuenti che, pur avendo già usufruito di precedenti rottamazioni senza rispettare i piani di pagamento, possiedono un patrimonio tale da consentire loro di saldare il debito.
Questa linea più rigorosa del Fisco intende premiare l’affidabilità e la buona fede, chiudendo la porta a chi ha utilizzato le sanatorie come un modo per procrastinare i pagamenti.
I debiti esclusi
È importante sapere che non tutte le pendenze fiscali rientreranno nella nuova sanatoria. Rimangono esclusi i seguenti debiti:
- Recupero di aiuti di Stato.
- Crediti derivanti da condanne della Corte dei Conti.
- Sanzioni penali e multe.
- Tributi locali, come IMU e TASI, se non gestiti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
- Debiti già oggetto di precedenti rottamazioni.
Le nuove regole della pace fiscale, seppur più severe, rappresentano un’opportunità significativa per chi è realmente in difficoltà. L’entrata in vigore della misura è prevista per la metà del 2026, una volta aggiornati i sistemi informativi e predisposti i nuovi modelli di adesione.