È morto a Ragusa l’avvocato Vittorio Guastella, figura storica del foro ibleo insignita del riconoscimento di “toga d’oro”. Il decesso è avvenuto a distanza di circa un mese dalla scomparsa della moglie, la dottoressa Silvana Masuzzo. Il professionista lascia tre figli e cinque nipoti.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, dove Guastella era conosciuto per una lunga carriera forense iniziata nel 1969 e per il suo impegno nella formazione e nella vita pubblica locale.
L’avvocato Vittorio Guastella morto a Ragusa ha rappresentato per decenni una delle figure di riferimento del mondo giuridico provinciale. Dopo gli inizi come docente di Educazione fisica e successivamente di Diritto, aveva scelto la professione forense, esercitata con continuità dal 1969.
Nel corso della sua attività, era stato apprezzato da colleghi e assistiti per le sue qualità professionali e umane: integrità, misura e capacità di mediazione. Il riconoscimento di toga d’oro del Tribunale di Ragusa ne aveva sancito il lungo percorso professionale all’interno del foro.
Accanto alla carriera legale, Guastella aveva mantenuto un forte legame con lo sport e la vita sociale cittadina, seguendo con passione il calcio del “Grande Torino” e la Virtus Ragusa nel basket. Negli ultimi anni, secondo quanto ricordato da chi lo conosceva, aveva concentrato gran parte delle sue energie sulla famiglia, in particolare sui cinque nipoti.
La comunità forense e cittadina ha espresso cordoglio per la scomparsa, sottolineando il vuoto lasciato da una figura considerata punto di riferimento per più generazioni di professionisti. Il lutto arriva a breve distanza dalla perdita della moglie, evento che aveva già profondamente colpito la famiglia. In questo contesto, la figura dell’avvocato viene ricordata anche per il forte legame con i suoi tre figli e con i cinque nipoti, considerati il centro della sua vita negli ultimi anni.



