Un presunto ordigno bellico riaffiorato nelle acque antistanti la spiaggia di Pietrenere ha fatto scattare le misure di sicurezza a Pozzallo. La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera ha disposto l’interdizione immediata dell’area interessata in attesa delle operazioni di verifica e bonifica affidate agli artificieri specializzati.
Il provvedimento è stato adottato con l’ordinanza n. 39 e riguarda il tratto di mare davanti al Lido Bogotá, uno dei punti più frequentati del litorale pozzallese durante la stagione balneare. La segnalazione della presenza di un possibile residuato bellico, verosimilmente risalente alla Seconda guerra mondiale, ha portato le autorità marittime ad attivare le procedure previste per la tutela della pubblica incolumità.
Ordigno bellico a Pozzallo: divieti fino alla bonifica
L’area interessata è stata temporaneamente blindata. All’interno del perimetro individuato dalla Guardia Costiera sono vietate la balneazione, le immersioni subacquee, la pesca e qualsiasi altra attività connessa all’utilizzo dello specchio acqueo.
In attesa delle delicate operazioni di brillamento a cura degli artificieri, la misura mira a tutelare l’incolumità di bagnanti, diportisti e operatori del settore.
Perimetro dell’area interdetta (coordinate WGS84):
Punto A: 36°43.749′ N – 014°51.368′ E
Punto B: 36°43.723′ N – 014°51.378′ E
Punto C: 36°43.715′ N – 014°51.347′ E
Punto D: 36°43.741′ N – 014°51.336′ E
All’interno del perimetro tracciato sono tassativamente vietati: balneazione e accesso al mare, immersioni subacquee, attività di pesca e qualunque altra iniziativa legata all’uso del mare non espressamente autorizzata.
Sono previste deroghe esclusivamente per il personale tecnico incaricato delle operazioni di rimozione e bonifica dell’ordigno.
Le restrizioni resteranno in vigore fino al completamento delle verifiche tecniche e delle successive operazioni di rimozione o brillamento dell’ordigno. L’accesso sarà consentito esclusivamente al personale autorizzato e agli operatori incaricati delle attività di bonifica.
La decisione punta a ridurre ogni possibile rischio per bagnanti, diportisti e lavoratori del mare in una fase particolarmente delicata, considerata la presenza di un oggetto che potrebbe contenere ancora materiale esplosivo.
Il fenomeno del ritrovamento di residuati bellici lungo le coste italiane non è raro. Secondo le procedure adottate dal Ministero della Difesa e dalla Marina Militare, gli ordigni rinvenuti in mare vengono generalmente sottoposti a identificazione e successivamente neutralizzati da nuclei specializzati del Genio militare o da operatori della Marina. Molte aree costiere del Mediterraneo conservano ancora tracce dei bombardamenti e delle attività militari avvenute tra il 1940 e il 1945.
Le autorità invitano cittadini e turisti a rispettare i divieti e a non avvicinarsi all’area fino al termine delle operazioni.



