A Marina di Ragusa si prepara l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva per “GAS in Piazza”, il mercato a chilometro zero promosso dal gruppo di acquisto solidale nato nell’area di Mazzarelli.
L’evento è fissato per sabato 13 giugno 2026, dalle 10 alle 14, in piazza Duca degli Abruzzi. Una fascia oraria concentrata che punta a intercettare residenti e visitatori nella fase centrale della giornata, in uno dei periodi di maggiore afflusso turistico sulla costa ragusana.
L’iniziativa riunisce produttori agricoli e artigiani del territorio con l’obiettivo di favorire la vendita diretta e ridurre i passaggi intermedi della filiera. Un modello che negli ultimi anni ha trovato spazio crescente nei contesti locali, soprattutto nelle aree a forte vocazione agroalimentare come la provincia di Ragusa.
Secondo la struttura organizzativa del gruppo, il mercato rappresenta un momento di relazione diretta tra chi produce e chi consuma, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla tracciabilità dei prodotti.
“Gas in Piazza rappresenta molto più di un semplice mercato. È un momento di incontro tra produttori e cittadini, un’occasione per sostenere concretamente l’economia locale e valorizzare il lavoro di chi ogni giorno si impegna a coltivare e produrre nel rispetto dell’ambiente.“
La presidente del GAS Mazzarelli, Paola Nigito, sottolinea anche la dimensione sociale del progetto, legata alla costruzione di relazioni stabili tra comunità e filiera agricola. Il mercato chiuderà la stagione estiva con questo appuntamento, per poi riprendere le attività in autunno.
“Salutiamo la comunità prima della pausa estiva con gratitudine per la partecipazione e l’affetto che continua a crescere attorno al nostro progetto. Torneremo ad ottobre con nuove energie e con la stessa volontà di costruire relazioni autentiche attorno al cibo, alla terra e alle persone“, ha dichiarato.
Tra i banchi saranno presenti prodotti agricoli stagionali e trasformati artigianali: frutta e verdura, pane, miele, conserve, farine, olio e vino. Accanto all’offerta alimentare, spazio anche alle produzioni artigianali legate al territorio.
Il modello del chilometro zero si inserisce in un quadro più ampio di consumo locale che, secondo dati diffusi da associazioni di categoria come Coldiretti, ha registrato negli ultimi anni una crescente attenzione da parte dei consumatori italiani verso filiere corte e prodotti di prossimità. Un trend che incide sia sulle abitudini di spesa sia sulle dinamiche di mercato delle piccole produzioni agricole.
In questo contesto, iniziative come quella di Marina di Ragusa rappresentano un canale diretto di vendita per le imprese locali e un’opportunità di valorizzazione economica del territorio, soprattutto nei mesi estivi in cui la domanda alimentare cresce per effetto dei flussi turistici.



