L’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) torna anche nel 2026 con un sostegno mensile fino a 817,69 euro destinato ai lavoratori autonomi iscritti alla INPS. La misura si rivolge ai titolari di partita IVA con redditi in forte riduzione rispetto agli anni precedenti.
La finestra per la presentazione delle domande non è ancora ufficiale, ma l’apertura è attesa tra metà giugno e fine ottobre.
A chi si rivolge il bonus ISCRO
Il sostegno è destinato ai professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS con attività autonoma attiva da almeno tre anni. La misura non è compatibile con pensioni dirette o altri ammortizzatori sociali come NASpI e DIS-COLL.
Restano esclusi anche i percettori dell’Assegno di inclusione durante il periodo di erogazione del beneficio.
Per accedere è necessario rispettare condizioni economiche stringenti: il reddito dell’anno precedente deve risultare inferiore al 70% della media dei due anni precedenti, con un tetto massimo aggiornato a 12.000 euro rivalutato secondo l’indice ISTAT.
Come funziona l’indennità
L’ISCRO viene erogata per sei mesi consecutivi a partire dal giorno successivo alla domanda. Non può essere richiesta nuovamente nel biennio successivo all’anno di utilizzo.
L’importo è calcolato sulla base del reddito medio del professionista: l’indennità corrisponde al 25% della media dei redditi dichiarati nei due anni precedenti.
Nel 2026 la misura oscilla tra un minimo di 255,53 euro e un massimo di 817,69 euro mensili, con aggiornamenti legati all’inflazione rilevata dall’ISTAT.
Requisiti e cause di esclusione
Per ottenere il bonus ISCRO è necessario:
- non essere titolari di pensione diretta
- non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
- essere in regola con i contributi
- mantenere una partita IVA attiva collegata all’attività professionale
La decadenza scatta in caso di cessazione della partita IVA, accesso a pensione o perdita dei requisiti previdenziali.
La misura è stata introdotta in via sperimentale con la legge di bilancio 2021 e resa strutturale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso la legge di bilancio 2024.
Domande e scadenze
La domanda si presenta online tramite il portale INPS, con accesso SPID, CIE o CNS. In alternativa è possibile rivolgersi a patronati o contact center.
La scadenza annuale resta fissata al 31 ottobre, mentre la finestra operativa per il 2026 è attesa nella seconda metà di giugno. Nel 2025 l’apertura era avvenuta il 16 giugno, elemento che lascia ipotizzare una tempistica simile anche per quest’anno, in attesa di conferma ufficiale.
Il meccanismo è a sportello e prevede valutazione automatica dei requisiti, con erogazione diretta per sei mesi.
Impatto per i lavoratori autonomi
L’ISCRO rappresenta una forma di sostegno mirato per i professionisti con redditi instabili o in contrazione. Il beneficio interviene in una fascia spesso esclusa dagli ammortizzatori tradizionali, offrendo una copertura temporanea durante fasi di calo dell’attività.
Per molte partite IVA si tratta di un sostegno ponte, legato alla capacità di mantenere continuità contributiva e redditi minimi di riferimento.



