Il Consiglio Comunale di Modica ha approvato una mozione d’indirizzo urgente per riformare radicalmente la gestione del canone patrimoniale relativo ai passi carrabili. L’iniziativa, promossa dal Partito Democratico, mira a risolvere le criticità legate alle migliaia di accertamenti inviati ai cittadini negli ultimi mesi, spesso contestati per carenza di presupposti oggettivi.
La questione dei tributi locali sui passi carrabili rappresenta un terreno sensibile per le amministrazioni siciliane, dove la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte ribadito che, in assenza di manufatti o interruzioni del marciapiede (i cosiddetti accessi a raso), l’occupazione di suolo pubblico non è configurabile. A Modica, il contenzioso tributario ha registrato un incremento significativo, spingendo le forze politiche a intervenire per evitare un inutile aggravio di costi legali sia per l’Ente che per i contribuenti.
Nuove regole per il canone e tutela dei contribuenti
L’approvazione dell’atto impegna l’amministrazione comunale a una profonda revisione degli articoli 26 e 46 del Regolamento Comunale. L’obiettivo è definire in modo univoco la differenza tra un vero passo carrabile e un semplice accesso a raso. Quest’ultimo, se privo di scivoli o modifiche strutturali apportate dal privato, non dovrà più essere soggetto alla tassazione forfettaria che ha generato il recente malcontento.
Il Segretario cittadino del PD, Francesco Stornello, ha commentato l’esito del voto sottolineando la necessità di trasparenza: “Con il voto di oggi, abbiamo ristabilito un principio fondamentale: l’azione amministrativa deve essere improntata ai criteri di legalità e trasparenza. Non è accettabile che i cittadini ricevano accertamenti forfettari per presunti passi carrabili in assenza di scivoli, manufatti o di un’effettiva occupazione del suolo pubblico”.
Stop a sanzioni e interessi sugli accertamenti dal 2021
Uno dei punti cardine della mozione riguarda la sanatoria per le richieste di pagamento inviate dal 2021 a oggi. L’Amministrazione si è impegnata ad annullare o ridurre sanzioni e interessi, consentendo ai cittadini di corrispondere la sola quota capitale qualora il tributo risulti effettivamente dovuto. Viene inoltre introdotto lo strumento dell’autodichiarazione, che permetterà ai residenti di attestare il mancato utilizzo dell’accesso per il transito veicolare, escludendo così l’applicazione del canone.
Il consigliere Giovanni Spadaro, primo firmatario del documento, ha chiarito la portata tecnica del provvedimento: “Siamo riusciti a impegnare il Sindaco e la Giunta su punti cruciali per la tutela della collettività. Chiediamo che l’applicazione del canone sia finalmente subordinata a presupposti oggettivi e che venga istituito un tavolo tecnico permanente per monitorare l’operato della società di riscossione”. In futuro, ogni richiesta di pagamento dovrà essere supportata da verifiche visive o accertamenti formali della Polizia Locale.



