La Regione Siciliana introduce un incentivo fiscale straordinario per attrarre nuovi residenti, pensionati e giovani emigrati pronti a investire sul territorio.
La Sicilia punta sulla leva fiscale per contrastare lo spopolamento e attrarre capitali freschi dall’estero. La Giunta regionale ha dato il via libera al decreto dell’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, che rende operativa una misura di forte impatto: un rimborso dell’Irpef del 50 per cento per chi sceglie di stabilire il proprio domicilio fiscale in un Comune dell’Isola.
Il provvedimento, che attua una norma dell’ultima legge di Stabilità, si rivolge a una platea vasta. Possono accedere al beneficio sia i cittadini stranieri che gli italiani residenti all’estero, con un occhio di riguardo per i giovani che intendono tornare a vivere in Sicilia. L’obiettivo dichiarato è coniugare l’attrattività dello stile di vita siciliano con un vantaggio economico tangibile e immediato.
Agevolazioni fiscali per il trasferimento in Sicilia: i requisiti
Per ottenere il contributo, i nuovi residenti devono soddisfare criteri precisi legati al reddito e al patrimonio immobiliare. La norma prevede che il richiedente produca un reddito, che può derivare da lavoro dipendente, autonomo o d’impresa. L’agevolazione spetta anche ai titolari di pensione che decidono di godersi il ritiro lavorativo tra le bellezze dell’Isola.
Oltre al trasferimento della residenza, il decreto richiede un impegno concreto sul piano immobiliare. Il beneficiario deve infatti acquistare un immobile abitabile oppure dimostrare di aver realizzato interventi edilizi su una proprietà già esistente nel territorio regionale. Questo vincolo serve a garantire che l’incentivo generi un indotto diretto nel settore delle costruzioni e una stabilizzazione reale della popolazione.
La residenza in Sicilia deve essere mantenuta almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello del trasferimento. Si tratta di una clausola pensata per evitare spostamenti fittizi e garantire che l’investimento della Regione produca effetti duraturi nel tempo.
Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato la duplice valenza dell’iniziativa: “Con questa misura offriamo un incentivo sia agli stranieri che scelgono di vivere in Sicilia, magari per beneficiare del suo stile di vita, sia agli emigrati, e in particolare i più giovani, che vogliono tornare a vivere nell’Isola”.
Un’attenzione particolare è rivolta ai piccoli centri, spesso i più colpiti dal fenomeno dell’abbandono. Nel caso di trasferimento in Comuni con meno di 5 mila abitanti, il rimborso può salire fino al 60 per cento dell’Irpef versata. Il tetto massimo del contributo è fissato a 100 mila euro annui per ciascuno dei tre anni di durata previsti dall’intervento.
Il rimborso dell’Irpef del 50 per cento viene erogato dalla Regione dopo l’effettivo pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Per maggiori dettagli tecnici, è possibile consultare il portale ufficiale della Regione Siciliana.



