La Regione Siciliana potenzia la tutela dei lavoratori introducendo le nuove linee guida sulla sicurezza sul lavoro. L’assessore alla Salute, Daniela Faraoni, ha firmato il decreto 368 del 20 marzo 2026 per rinnovare profondamente i percorsi formativi. Questo provvedimento recepisce l’accordo Stato-Regioni del 2025, stabilendo contenuti minimi e durata dei corsi sull’intero territorio regionale. L’obiettivo è chiaro: trasformare la formazione in un pilastro solido per la prevenzione di infortuni e malattie professionali nelle imprese isolane.
Formazione di qualità per la tutela della vita
L’assessore Daniela Faraoni ha sottolineato l’importanza etica e pratica di questo aggiornamento normativo. “La formazione è uno dei pilastri su cui poggia la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Investire nella qualità della formazione significa investire direttamente nella tutela della vita e della salute dei lavoratori”, ha dichiarato l’esponente della giunta regionale. Secondo le nuove linee guida sulla sicurezza sul lavoro, ogni impresa dovrà adottare comportamenti più consapevoli per garantire standard operativi d’eccellenza.
Cosa cambia: le figure coinvolte e il regime transitorio
Le disposizioni aggiornano i corsi per lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro (RSPP). Inoltre, il decreto disciplina contesti a rischio specifico, come il montaggio ponteggi e la segnaletica stradale. Tuttavia, per permettere l’adeguamento del sistema, è previsto un regime transitorio che durerà fino al 24 maggio 2026. “Con queste linee guida sulla sicurezza sul lavoro la Sicilia consolida le proprie politiche di sicurezza, puntando su standard qualificati e una responsabilità condivisa tra istituzioni e imprese”, ha aggiunto l’assessore.
Commissione regionale e cultura della prevenzione
La verifica dei requisiti dei soggetti formatori spetterà a una Commissione regionale presieduta da Antonio Leonardi. Giacomo Scalzo, direttore generale del Dasoe, ha ribadito la centralità del provvedimento per l’intero sistema produttivo. “L’obiettivo è quello di promuovere una cultura della sicurezza sempre più diffusa e concreta, a beneficio dei lavoratori, delle imprese e dell’intero sistema produttivo regionale, perché la vita è un dono di valore inestimabile e va tutelata in ogni istante”, ha concluso Scalzo.
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