Sala gremita a Pozzallo per l’assemblea provinciale Italia Viva Ragusa
L’assemblea provinciale Italia Viva Ragusa ha scelto Pozzallo come palcoscenico del suo rilancio. L’appuntamento, intitolato “Le primarie delle idee”, ha richiamato sabato scorso una sala gremita di iscritti, simpatizzanti e dirigenti. Il messaggio è arrivato chiaro: il riformismo nel territorio ibleo è vivo e vuole essere protagonista delle prossime competizioni elettorali, a partire dal 2027, quando molti Comuni della provincia saranno chiamati al voto.
Buscema: «Da qui continuiamo a costruire»
Ad aprire i lavori è stata la presidente provinciale Marianna Buscema, che ha sottolineato l’impegno della casa riformista a essere presente e protagonista nelle prossime tornate elettorali. Il progetto politico, ha spiegato, si fonda su competenza, serietà amministrativa e radicamento territoriale. Buscema ha rivolto un ringraziamento esplicito al consigliere Uccio Agosta e al coordinatore cittadino di Pozzallo Luciano Susino, riconoscendo il loro contributo all’organizzazione dell’evento e al consolidamento della presenza del partito in città.
A chiusura dell’assemblea, la presidente ha voluto sintetizzare lo spirito della giornata con parole nette: «Questa assemblea dimostra che il riformismo in provincia di Ragusa è vivo, radicato e pronto a fare la sua parte. Il 2027 sarà un anno decisivo per molti comuni e noi vogliamo arrivarci preparati, con idee chiare, una classe dirigente competente e una comunità politica che cresce e si riconosce nei valori della serietà, della responsabilità e della buona amministrazione. Pozzallo ci ha dato una grande prova di partecipazione: da qui continuiamo a costruire».
Faraone e Musolino: «Serve un’alternativa credibile al governo»
Dal palco di Pozzallo sono arrivati anche gli interventi dell’onorevole Davide Faraone e della senatrice Dafne Musolino. Entrambi hanno puntato il dito sulla necessità di costruire un’alternativa credibile all’attuale governo nazionale. I temi toccati sono stati concreti e vicini alla vita quotidiana dei cittadini: la pressione fiscale, l’aumento delle accise, la gestione della politica estera e l’impoverimento delle famiglie italiane.
I due esponenti nazionali hanno ribadito che la politica riformista deve contrapporsi non solo a un modello di governo giudicato inefficace. Deve anche combattere ogni forma di gestione clientelare, sia a livello nazionale che regionale. La proposta, invece, è quella di soluzioni che favoriscano tutti in modo equo.
Micari: «Scandali sanitari, serve un cambio di passo in Sicilia»
Il professor Fabrizio Micari ha concentrato il suo intervento sulla Sicilia. Al centro della sua analisi, la necessità di riportare etica pubblica, competenza e giustizia al cuore dell’azione amministrativa regionale. Micari ha evidenziato come il susseguirsi di scandali — in particolare nel settore sanitario — rappresenti un campanello d’allarme sulla qualità della classe dirigente. La strada, secondo lui, passa per un cambio di passo che restituisca credibilità alle istituzioni regionali.
Angelica modera il confronto, il partito guarda avanti
I lavori sono stati condotti con equilibrio dal coordinatore cittadino di Ragusa, Filippo Angelica, capace di tenere le fila di un dibattito ricco e articolato, favorendo un dialogo costruttivo tra tutti i partecipanti.
L’assemblea provinciale Italia Viva Ragusa si chiude quindi con un segnale politico preciso. Il territorio ibleo non si accontenta di esistere: vuole organizzarsi, crescere e arrivare al 2027 con una proposta forte e una classe dirigente pronta a raccogliere la sfida delle urne.




