Modica – Si è conclusa sabato pomeriggio, presso l’Auditorium Pietro Floridia, la quindicesima edizione del Certamen Mutycense. La prestigiosa competizione di traduzione latina, organizzata dal Liceo Classico “Galilei – Campailla”, ha confermato il proprio ruolo di primo piano nel panorama nazionale, celebrando l’impegno di giovani latinisti che hanno scelto Modica come capitale del sapere.
Primo sostenitore dell’iniziativa è stato l’Onorevole Ignazio Abbate, che segue e supporta la manifestazione sin dal 2013, prima in veste di Sindaco e oggi come parlamentare all’ARS. “Vedere cento studenti provenienti da quattordici scuole di tutta Italia, da Cagliari a Roma, da Locri a Gela, riuniti a Modica, è la prova che la cultura è il vero motore del nostro territorio”, ha dichiarato Abbate, esprimendo profonda soddisfazione.
L’esponente politico ha poi sottolineato il valore simbolico del progetto: “Rappresenta un ponte ideale tra la storia millenaria della nostra provincia e la vitalità delle nuove generazioni. Ringrazio i dirigenti che si sono succeduti e il prof. Blandino, anima del progetto sin dalla prima edizione”.
Gli studenti si sono confrontati su una tematica di forte attualità sociale: “Il lavoro e le professioni nel mondo antico”. I partecipanti del primo biennio si sono misurati con testi di Celso, Vegezio e Vitruvio, mentre l’ultimo triennio ha affrontato autori del calibro di Cicerone, Seneca e Plinio il Vecchio.
A garantire l’alto rilievo scientifico dell’evento è stata una giuria di prestigio internazionale, composta dai docenti: Orietta Dora Cordovana, Marco Formisano, Pietro Li Causi, Rosa Rita Marchese, Giuseppe Squillace.
L’evento, svoltosi in concomitanza con la Notte Nazionale dei Licei Classici, ha beneficiato della collaborazione con la Fondazione Teatro Garibaldi e l’Associazione Culturale VIA. Questa sinergia ha permesso ai giovani ospiti di scoprire i tesori della città, tra cui il sito di San Nicolò Inferiore. “Il mio sostegno e quello dell’ARS – ha concluso l’On. Abbate – sono la testimonianza di una volontà politica precisa: far sì che questa tradizione continui nell’ottica della promozione culturale”.




