Marzo si conferma un mese di grandi manovre per l’Assegno Unico e Universale (AUU). Con l’entrata a regime delle novità introdotte dall’ultima Legge di Bilancio, le famiglie vedranno finalmente riflettersi negli importi il nuovo metodo di calcolo dell’Isee, progettato per essere più generoso con i nuclei numerosi e con chi possiede una prima casa.
Il calendario dei pagamenti: quando arriva il bonifico?
L’Inps procederà all’accredito delle somme seguendo due finestre temporali distinte:
- 19 e 20 marzo 2026: riceveranno il pagamento le famiglie che hanno già beneficiato della misura nei mesi scorsi e per le quali la rata non ha subito variazioni rispetto a febbraio.
- Ultimi giorni di marzo: la data è riservata a chi è in attesa della prima mensilità assoluta o a chi ha subito un conguaglio (a credito o a debito). In questo caso, l’Istituto invierà una notifica via SMS o e-mail per comunicare la variazione.
Per monitorare lo stato del pagamento, è possibile accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino tramite il portale INPS o l’app MyINPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.
La rivoluzione Isee: franchigie più alte e sconti sulla casa
Il 2026 porta con sé un algoritmo di calcolo Isee più favorevole. Le novità principali, che influenzano direttamente l’importo dell’Assegno Unico, riguardano:
Abitazione principale: la franchigia che “protegge” il valore della casa aumenta a 91.500 euro (fino a 120.000 euro nelle Città metropolitane). Sotto queste soglie, la casa di proprietà non incide negativamente sull’indicatore.
Figli conviventi: per ogni figlio successivo al primo, la franchigia sulla casa aumenta di ulteriori 2.500 euro.
Scala di equivalenza: sono state potenziate le maggiorazioni per le famiglie numerose, con incrementi che vanno da +0,10 per due figli fino a +0,55 per chi ne ha cinque o più.
Rivalutazione e Arretrati: cosa succede se non ho rinnovato l’Isee?
Il mese di marzo porta con sé anche il recupero dell’inflazione. Poiché gli importi sono stati aggiornati solo a febbraio, a marzo l’Inps corrisponderà gli arretrati della rivalutazione dell’1,4% relativi al mese di gennaio.
Attenzione alle scadenze:
- Chi ha rinnovato l’Isee entro il 28 febbraio: riceverà l’importo corretto basato sui nuovi parametri già da questo mese.
- Chi non ha ancora presentato la DSU: riceverà l’importo minimo di legge (58,5 euro per figlio).
Ultima chiamata 30 giugno: c’è tempo fino a fine giugno per presentare l’Isee 2026 e recuperare tutti gli arretrati spettanti da marzo. Se il rinnovo avviene dopo luglio, l’importo verrà adeguato ma i mesi precedenti andranno perduti.




