Il Bonus Asilo Nido si conferma anche per il 2026 come uno dei pilastri del sostegno alle famiglie italiane. Si tratta di un contributo erogato dall’INPS per rimborsare le rette di frequenza di asili nido (pubblici e privati autorizzati) o per supportare l’assistenza domiciliare in favore di bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie croniche.
Le novità del 2026: ISEE più leggero e domanda “una tantum”
Quest’anno il quadro normativo introduce agevolazioni significative sia nel calcolo del reddito che nelle modalità di richiesta:
- ISEE favorevole: Per il calcolo dell’indicatore utile al bonus nido, non vengono più conteggiate le somme percepite tramite l’Assegno Unico. Inoltre, la soglia di esclusione del valore della casa di proprietà sale a 91.500 euro (fino a 120.000 euro nei capoluoghi di città metropolitana).
- Domanda semplificata: Grazie al Decreto Legge n. 95/2025, non è più necessario presentare una nuova istanza ogni anno. Chi ha già fatto domanda dovrà semplicemente confermare i dati e prenotare le mensilità, snellendo drasticamente la burocrazia.
- Servizi inclusi: Il rimborso è esteso anche a micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi, purché volti alla cura e all’educazione (restano esclusi ludoteche e doposcuola).
Quanto spetta? La tabella degli importi 2026
Il contributo viene parametrato in base all’ISEE minorenni e alla data di nascita del bambino. È fondamentale avere un ISEE valido: in sua assenza, si ha diritto solo all’importo minimo senza possibilità di recuperare gli arretrati.
Per i nati dal 1° gennaio 2024
| ISEE Minorenni | Budget Annuo | Rimborso Mensile (per 11 mesi) |
| Fino a 40.000 € | 3.600 € | 327,27 € |
| Oltre 40.000 € (o senza ISEE) | 1.500 € | 136,36 € |
Per i nati prima del 1° gennaio 2024
| ISEE Minorenni | Budget Annuo | Rimborso Mensile (per 11 mesi) |
| Fino a 25.000 € | 3.000 € | 272,73 € |
| Da 25.001 € a 40.000 € | 2.500 € | 227,27 € |
| Oltre 40.000 € (o senza ISEE) | 1.500 € | 136,37 € |
Requisiti e beneficiari
Il bonus può essere richiesto dal genitore che sostiene effettivamente la spesa (che deve essere convivente con il minore in caso di assistenza domiciliare). Possono accedere alla misura:
- Cittadini italiani o comunitari.
- Cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno (lavoro subordinato/stagionale di almeno 6 mesi, Carta Blu, protezione speciale o temporanea).
- Genitori affidatari o adottivi.
Come presentare la domanda e ottenere i pagamenti
La richiesta va inoltrata esclusivamente per via telematica tramite il portale inps.it (accedendo con SPID, CIE o CNS) o tramite i Patronati.
- Prenotazione: Occorre indicare le mensilità di frequenza (massimo 11 nell’anno solare).
- Documentazione: Bisogna allegare almeno la ricevuta del primo mese. Le successive fatture devono riportare chiaramente: dati dell’asilo, codice fiscale del minore, mese di riferimento e quietanza di pagamento tracciabile.
- Coerenza: Il genitore che richiede il bonus deve essere lo stesso a cui sono intestate le fatture e che effettua i pagamenti.
Promemoria importante: La gestione segue l’anno solare. Se il bambino frequenta l’anno scolastico 2025/2026, i genitori devono assicurarsi di aver chiuso la pratica per i mesi del 2025 e di aver attivato quella per i mesi del 2026.




