Modica – “In merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dalla Presidente del Consiglio comunale di Modica, rigetto al mittente con assoluta fermezza l’accusa di volermi intestare il primato dell’iniziativa di onorare la memoria delle vittime dei tragici eventi accaduti nel 1951 nel Quartiere d’Oriente”. E’ quanto afferma in una nota stampa diffusa oggi la consigliera comunale del Gruppo Comunale Siamo Modica, Elena Frasca.
“E’ un dato di fatto incontrovertibile che sin dal 2 gennaio scorso ho presentato una apposita mozione comprensiva anche della messa in sicurezza della struttura del Ponte Milano Palermo, dando voce alle legittime istanze dei familiari e dei residenti. E’ un dato altrettanto oggettivo che, secondo Regolamento, la mozione doveva essere discussa nella prima seduta utile e cioè il 2 febbraio 2026, ma così inspiegabilmente non è stato. La Presidente ha, invece comunicato, ancor prima del Sindaco o dell’Assessore, la delibera di Giunta emessa appena due giorni prima dell’ultimo Consiglio del 23 u.s. avente in parte lo stesso oggetto della mozione. Una cosa è certa, la sottoscritta ha esercitato il diritto d’iniziativa proprio del Consigliere comunale, senza pretendere nessuna corsia preferenziale e la Presidente del Consiglio dovrebbe invece tener fede al suo ruolo istituzionale e non agire come alter ego del Sindaco o dell’Assessore.
Il Presidente del Consiglio comunale – conclude la consigliera Frasca – dovrebbe essere argine e difesa di ogni Consigliere, tutelare come primus inter pares i Colleghi Consiglieri che l’hanno votata per una precisa e condivisa scelta politica. Forse sarebbe bene che questo passaggio lo tenesse bene a mente quando non perde occasione per fare il solerte Assessore aggiunto!”.



