Niente da fare per i contribuenti che speravano in un ammorbidimento dei termini per la Pace Fiscale. Il passaggio del Decreto Milleproroghe 2026 alla Camera ha segnato la fine delle speranze per chi auspicava una maggiore flessibilità. Nonostante il dibattito acceso e alcune aperture governative, il testo finale non accoglie nessuno degli emendamenti correttivi proposti per le edizioni Quater e Quinquies della rottamazione.
1. Il muro sulla Rottamazione Quinquies
La nuova sanatoria, decollata ufficialmente il 21 gennaio scorso, rimarrà fedele all’impianto originale stabilito dalla Legge di Bilancio. Le proposte di modifica, dichiarate inammissibili, puntavano a risolvere alcuni “paradossi” normativi:
- Niente “travaso” dalla Quater: È stata respinta la possibilità per i contribuenti in regola con la vecchia rottamazione di migrare verso la Quinquies. Chi sta pagando le rate della Quater non potrà beneficiare della maggiore dilazione (fino a 9 anni) offerta dal nuovo provvedimento.
- Esclusi i decaduti recenti: La possibilità di aderire alla Quinquies resta riservata solo a chi è decaduto dalla Quater entro il 30 settembre 2025. Chi è scivolato fuori dal piano in una data successiva resta, per ora, escluso.
- Stop alle rateizzazioni “miste”: Bocciata anche la deroga che avrebbe permesso di chiedere nuovi piani ordinari per le cartelle escluse dalla sanatoria, superando i rigidi paletti normativi in vigore dal 2022.
2. La doccia fredda sulla Rottamazione Quater
Uno dei punti più discussi riguardava la riapertura dei termini per la rata dello scorso 30 novembre 2025. L’emendamento mirava a salvare migliaia di contribuenti dalla decadenza definitiva, permettendo di regolarizzare i pagamenti omessi o insufficienti entro il 28 febbraio 2026. Nonostante il parere inizialmente favorevole del Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, la proposta è stata stralciata. Di conseguenza:
- Chi non ha versato la decima rata entro i termini (inclusi i 5 giorni di tolleranza) è definitivamente fuori dal beneficio.
- Il debito residuo torna a essere gravato da sanzioni, interessi e aggi di riscossione.
3. Cosa accade ora: i prossimi passi
Sebbene il Milleproroghe abbia chiuso le porte ai correttivi, la partita politica non sembra del tutto conclusa. I firmatari delle proposte bocciate potrebbero tentare di riproporre i testi in successivi provvedimenti legislativi nel corso dell’anno.
Tuttavia, per il momento, i contribuenti devono attenersi alle regole vigenti:
- Per la Quinquies: Le domande proseguono esclusivamente via web secondo i criteri della Legge di Bilancio.
- Per la Quater: È fondamentale rispettare le prossime scadenze trimestrali per non perdere i vantaggi acquisiti, dato che non sono previsti “salvagenti” dell’ultimo minuto.




