L’allarme sulle banconote false da 50 euro torna a crescere in diverse regioni italiane, con un aumento significativo delle segnalazioni da parte di negozi, tabaccai, bar e piccoli esercizi commerciali. Il fenomeno non è nuovo, ma negli ultimi mesi si è intensificato, confermando che le banconote false da 50 euro restano le più diffuse in Europa e in Italia, come indicano i dati più recenti della Banca Centrale Europea .
Il taglio da 50 euro è infatti quello più utilizzato nelle transazioni quotidiane e, proprio per questo, il più preso di mira dai falsari. Le segnalazioni arrivano da diverse province italiane, con casi documentati anche nel 2025 e 2026, come i sequestri avvenuti a Forlì‑Cesena, dove oltre la metà delle banconote contraffatte ritirate erano proprio da 50 euro.
Banconote false 50 euro: perché proprio questo taglio è il più falsificato
I dati europei e italiani più recenti
Secondo i dati BCE, nel 2024 sono state ritirate circa 554.000 banconote false nell’area euro, e il taglio da 50 euro risulta il più replicato in assoluto . L’Italia rappresenta una quota significativa dei sequestri, con oltre il 20% dei casi europei.
Nel 2025, solo nella provincia di Forlì‑Cesena, sono state sequestrate 690 banconote false da 50 euro, per un valore di 34.500 euro .
Perché i falsari scelgono i 50 euro
I motivi sono chiari:
- è il taglio più utilizzato nei pagamenti quotidiani
- è abbastanza alto da garantire un guadagno
- non è così elevato da destare sospetti immediati
- circola molto nei negozi e nei bar
- è facile da “spendere” in contesti affollati o turistici
Segnalazioni nei negozi: cosa sta accadendo
Negli ultimi mesi, commercianti e tabaccai hanno segnalato un aumento anomalo di banconote sospette. In alcune zone, come Pescara e l’area metropolitana, i negozianti parlano di un vero e proprio boom di casi, insolito per il periodo invernale, quando il flusso di contante è solitamente più basso .
Le testimonianze degli esercenti
Molti esercenti riferiscono di dover controllare ogni banconota in ingresso, anche per piccoli acquisti. Alcuni raccontano episodi in cui i clienti, alla vista del rilevatore, hanno ritirato rapidamente la banconota, comportamento tipico di chi tenta di spendere un falso.
La tecnica del “resto”: la truffa che sta colpendo i bar
Oltre alle banconote false, si sta diffondendo una truffa parallela: la tecnica del resto.
Il truffatore:
- entra in un bar o negozio
- acquista un prodotto da pochi euro
- mostra una banconota da 50 euro
- distrae il cassiere con domande o gesti
- ritira la banconota prima che venga verificata
- pretende il resto, sostenendo di aver già pagato
Molti esercenti, confusi dalla rapidità dell’azione, consegnano il resto senza aver ricevuto il denaro.
Come riconoscere una banconota falsa da 50 euro
Il metodo BCE: toccare, guardare, muovere
La Banca Centrale Europea raccomanda un metodo semplice e immediato per riconoscere una banconota autentica:
- Toccare: la carta deve essere consistente, con rilievi percepibili al tatto
- Guardare: in controluce devono comparire filigrana e filo di sicurezza
- Muovere: l’ologramma deve cambiare colore e mostrare elementi dinamici
Questi controlli non richiedono strumenti professionali e sono efficaci nella maggior parte dei casi .
I dettagli di sicurezza da controllare
- Ologramma con finestra trasparente
- Numero “50” che cambia colore
- Filigrana con ritratto
- Filo di sicurezza scuro
- Microtesti leggibili con lente
- Inchiostro in rilievo
Cosa fare se si riceve una banconota sospetta
Secondo la Banca d’Italia, chi sospetta di avere una banconota falsa non deve tentare di spenderla, perché costituirebbe reato. La banconota va consegnata:
- a una banca
- a un ufficio postale
- a una filiale della Banca d’Italia
Gli operatori la invieranno per la verifica e rilasceranno un verbale di ritiro .




