Non si placa l’offensiva atlantica sull’area del Mediterraneo, arriva una nuova ondata di forte maltempo. L’Italia si prepara a vivere una settimana di estrema instabilità a causa di una configurazione barica anomala: un massiccio blocco anticiclonico posizionato tra Groenlandia e Scandinavia sta costringendo la corrente a getto polare (jet stream) a deviare verso sud.
Invece di scorrere linearmente verso il Nord Europa, il flusso polare si sta letteralmente tuffando verso latitudini più basse, trasformando il bacino del Mediterraneo nel terminale preferito per una serie di profonde depressioni extratropicali.
Il “Ciclone di giovedì”: pressione in picchiata
La fase più critica è attesa tra mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio 2026. Una potente avvezione di vorticità positiva scivolerà sul Mediterraneo, dando vita a un profondo vortice ciclonico che si posizionerà tra il Golfo di Genova e l’alto Tirreno.
- Minimo barico: Sono previsti valori di pressione eccezionalmente bassi, al di sotto dei 985 hPa.
- Gradiente barico: Questa “voragine” di pressione attiverà un violentissimo gradiente barico orizzontale, scatenando burrasche che dal Golfo del Leone si propagheranno rapidamente verso i mari italiani.
Focus Vento: raffiche oltre i 100 km/h su tre Regioni
Giovedì 12 febbraio sarà la giornata della grande tempesta. Con lo spostamento del minimo verso l’Adriatico, l’isobare si infittiranno ulteriormente su tutto il Sud.
- Sardegna, Sicilia e Calabria: Saranno queste le tre regioni più colpite.
- Intensità: I venti di Ponente e Maestrale supereranno la soglia dei 100 km/h, sferzando inizialmente la Sardegna per poi estendersi al Canale di Sicilia e alle coste tirreniche di Calabria e Sicilia settentrionale entro la serata.
Mare: attese onde fino a 6 metri
La violenza dei venti di Maestrale genererà un moto ondoso imponente. Anche se la tempesta avrà una durata relativamente breve (meno di 24 ore), l’energia trasferita all’acqua sarà sufficiente a rendere i bacini occidentali da molto agitati a grossi.
- Altezza onde: Nel Mar di Corsica e nel Tirreno centro-meridionale (al largo) si attendono onde significative comprese tra 5 e 6 metri.
- Erosione costiera: Tra la notte di giovedì e venerdì, questa massa d’acqua colpirà i litorali della Sicilia tirrenica (dal Trapanese al Messinese) e della Calabria (dal Cosentino al Reggino), con il rischio concreto di danni alle infrastrutture balneari e modifiche morfologiche delle spiagge.
Evoluzione per il weekend di San Valentino
Dopo una temporanea attenuazione nella giornata di venerdì 13, la tregua sarà brevissima. Per sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, è atteso un nuovo rinforzo del Maestrale che riporterà burrasche sul Mar di Sardegna e sul basso Tirreno. (fonte Meteored)



