Palermo – Si è tenuta ieri in I Commissione Affari Istituzionali un’importante audizione riguardante l’estensione della normativa statale sulla “rottamazione quinquies” ai tributi locali. Al centro del confronto, presieduto dall’On. Ignazio Abbate, la necessità di superare il paradosso normativo che attualmente impedisce a molti cittadini siciliani di sanare i debiti verso i Comuni (IMU, TARI, sanzioni amministrative) con le stesse agevolazioni previste per i debiti erariali.
All’incontro hanno preso parte il presidente e il segretario generale di ANCI Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, che hanno evidenziato come l’attuale quadro legislativo escluda dalla definizione agevolata i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) da parte degli enti locali. “L’attuale rottamazione risulta monca e non incide pienamente sulla vita quotidiana dei siciliani – dichiara il Presidente della Commissione, On. Ignazio Abbate – e oggi assistiamo a un paradosso: chi ha debiti verso lo Stato può accedere a sconti su sanzioni e interessi, mentre chi ha pendenze con i Comuni gestite tramite ADER resta escluso. Questo crea un circolo vizioso: i cittadini non sono incentivati a pagare e le amministrazioni comunali vedono bloccate cartelle esattoriali ‘miste’ che non possono essere chiuse.”
Durante l’audizione, definita estremamente fattiva, è emersa la volontà politica di agire su due fronti: a livello locale promuovere l’adesione dei Comuni che gestiscono direttamente la riscossione, affinché adottino regolamenti per la definizione agevolata o piani di rientro personalizzati; A livello nazionale sollecitare il Governo centrale per correggere il vuoto normativo. “Chiederemo formalmente al Governo nazionale, attraverso l’interlocuzione del Presidente della Regione e dell’Assessore competente, l’inserimento di un provvedimento specifico nel decreto Milleproroghe”, prosegue Abbate. “L’obiettivo è permettere che tutti i tributi locali in mano agli agenti della riscossione, a partire dall’Agenzia delle Entrate, possano rientrare nella rottamazione.” Il Presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta, ha espresso soddisfazione per il sostegno della Commissione, sottolineando come le proposte emendative presentate puntino a rendere le rateizzazioni più inclusive e pratiche, specialmente per i crediti sotto i 1.000 euro. “La sinergia avviata oggi con ANCI è fondamentale”, conclude l’On. Abbate. “Sbloccare queste posizioni significa non solo dare ossigeno a famiglie e imprese in un momento di crisi economica e inflazione, ma anche consentire ai Comuni di incassare crediti pregressi da reinvestire in servizi essenziali per la collettività.”




