Si apre una fase cruciale per le famiglie italiane beneficiarie dell’Assegno Unico Universale. Il termine del 28 febbraio non è solo una data sul calendario, ma lo spartiacque definitivo per il rinnovo dell’Isee: dalla tempestività di questo adempimento dipenderà l’entità del bonifico INPS a partire dal mese di marzo.
Quest’anno, però, il calcolo non è lineare. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una piccola rivoluzione tecnica, creando un indicatore “parallelo” che corregge l’Isee ordinario a favore dei genitori.
La novità: l’Isee “per le famiglie”
Dimenticate il valore unico dell’attestazione standard. L’articolo 1, comma 208 della Legge 199/2025 ha istituito un indicatore specifico valido esclusivamente per le prestazioni familiari e l’inclusione. Questo nuovo parametro applica regole più vantaggiose:
- Casa più “leggera”: La franchigia sul valore catastale dell’abitazione principale sale a 91.500 euro (arriva a 120.000 euro nelle Città metropolitane).
- Bonus figli: La franchigia aumenta di 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo.
- Scala di equivalenza: Maggiorazioni più generose per i nuclei numerosi (da 0,10 per due figli fino a 0,55 per chi ne ha cinque o più).
Dove trovarlo: Poiché questo valore non appare ancora nell’attestazione cartacea standard, l’INPS ha attivato una sezione dedicata nel portale “Isee Post-Riforma”. Accedendo con SPID alla propria area, sotto la voce “Consulta le tue dichiarazioni”, è possibile visualizzare la scheda “Isee per specifiche prestazioni familiari”.
La neutralizzazione degli arretrati
Un altro punto fondamentale riguarda il trattamento delle somme ricevute nel 2024. Sebbene l’Assegno Unico sia tecnicamente un trattamento assistenziale che andrebbe conteggiato nel reddito Isee 2026, la normativa ha stabilito che tali importi non devono penalizzare le famiglie. L’INPS provvede internamente a “ripulire” l’indicatore da queste somme per evitare che un aiuto ricevuto l’anno scorso abbassi l’importo di quello attuale.
Scadenze e importi: cosa succede se non si rinnova
Se entro il 28 febbraio la DSU non viene presentata:
- Da Marzo: L’INPS erogherà d’ufficio la quota minima di 58,3 euro per figlio (soglia prevista per Isee sopra i 46.582,71 euro o assente).
- Recupero Arretrati: Presentando l’Isee entro il 30 giugno 2026, si avrà diritto al conguaglio retroattivo di tutte le somme spettanti da marzo. Dopo giugno, invece, l’aumento scatterà solo dal mese successivo alla domanda.
I nuovi massimali 2026
Grazie alla rivalutazione Istat dell’1,4%, gli importi sono stati aggiornati:
- Quota massima: Sale a 203,8 euro per figlio minorenne (Isee fino a 17.468,51 euro).
- Disabilità: Maggiorazioni fino a 122,3 euro per i non autosufficienti.
- Mamme Under 21: 23,3 euro extra al mese.
- Nuclei numerosi: Bonus del 50% per i figli sotto l’anno di vita e quota forfettaria di 150 euro per chi ha almeno quattro figli.




