Navigare nel mare del fisco italiano può essere complesso, tra cartelle esattoriali e scadenze che mutano. La Rottamazione Quinquies nasce proprio per offrire una via d’uscita agevolata a chi ha pendenze affidate alla riscossione tra il 2000 e il 2023. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha recentemente diffuso una serie di FAQ per chiarire i dubbi più comuni su pagamenti e ammissibilità dei debiti.
Ecco i punti essenziali per non commettere errori e perdere i benefici della misura.
Cosa si paga e cosa viene cancellato
Chi sceglie di aderire alla sanatoria ottiene un risparmio significativo. Il debito viene ricalcolato eliminando:
- Sanzioni e interessi di mora.
- Interessi iscritti a ruolo.
- L’aggio (la commissione per la riscossione).
Il contribuente dovrà versare esclusivamente la quota capitale, le spese di notifica e gli eventuali costi per procedure esecutive. Per chi sceglie la rateizzazione (fino a 54 quote bimestrali), dalla quarta rata in poi si applicherà un tasso di interesse agevolato del 3% annuo.
La trappola delle rate: quando si perde lo “sconto”
Il rigore è la parola d’ordine di questa edizione. La normativa non ammette distrazioni prolungate:
- Saldo unico: Se non si paga entro il 31 luglio 2026, la rottamazione decade immediatamente.
- Piano rateale: Si decade dai benefici se non vengono pagate due rate (anche non consecutive).
- L’ultima rata è decisiva: Saltare l’ultimo versamento annulla tutto il percorso fatto in precedenza.
Attenzione al meccanismo di compensazione: Se saltate una rata intermedia e pagate la successiva, l’AdER userà quei soldi per coprire il “buco” precedente. Questo potrebbe lasciarvi scoperti sull’ultima rata del piano, portandovi alla decadenza proprio sul traguardo.
Il nodo Multe: non tutte sono rottamabili
Sulle sanzioni stradali regna spesso confusione. La Quinquies opera una distinzione netta:
- SÌ: Multe elevate dalle Prefetture (amministrazioni statali). In questo caso non si cancella la multa, ma si azzerano gli interessi e l’aggio.
- NO: Multe dei Vigili Urbani (Comuni), Polizia Locale, bollo auto, TARI e tributi regionali. Questi debiti restano esclusi dalla sanatoria.
Sono inoltre esclusi tutti gli avvisi di accertamento derivanti da controlli fiscali diretti dell’Agenzia delle Entrate.
Tempi e modalità di invio
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online entro il 30 aprile 2026. Dal momento dell’invio, l’Agente della Riscossione congela le procedure esecutive e cautelari (come i pignoramenti), pur mantenendo validi eventuali fermi o ipoteche già esistenti. Entro il 30 giugno 2026, l’utente riceverà la risposta ufficiale con il calcolo delle somme e i bollettini.
Sintesi delle date da ricordare:
- 30 Aprile 2026: Ultimo giorno per presentare la domanda.
- 30 Giugno 2026: Termine per ricevere il piano di pagamenti dall’AdER.
- 31 Luglio 2026: Scadenza della prima rata o del saldo totale.




