Prosegue il piano di erogazioni dell’INPS per le famiglie italiane. Per il mese di febbraio 2026, l’Istituto ha confermato le date dei versamenti, ma attenzione: non per tutti l’accredito arriverà nello stesso momento. La puntualità del sussidio dipende infatti dalla stabilità del nucleo familiare e della situazione reddituale.
Ecco la guida completa alle date, agli importi aggiornati e agli adempimenti necessari per non perdere i benefici.
Il Calendario di Febbraio: due finestre temporali
L’INPS ha suddiviso i pagamenti in base alla regolarità della posizione del beneficiario:
- Mercoledì 19 e Giovedì 20 febbraio: riceveranno l’accredito i nuclei familiari che non hanno registrato variazioni nel nucleo o nelle condizioni ISEE rispetto ai mesi precedenti.
- Ultima settimana del mese: il pagamento slitta a fine febbraio per chi ha presentato una nuova domanda a gennaio o ha comunicato modifiche rilevanti (nascita di un figlio, raggiungimento della maggiore età, nuove certificazioni di disabilità o cambiamenti nella ripartizione tra i genitori).
Nota sui conguagli: lo slittamento a fine mese avverrà anche per le posizioni oggetto di ricalcolo (a debito o a credito) per consentire all’Istituto le necessarie verifiche contabili.
Nuovi Importi: l’effetto della rivalutazione (+1,4%)
Come previsto dalla normativa, gli importi sono stati adeguati al costo della vita. Rispetto al 2025, le famiglie percepiranno somme leggermente più elevate:
- Quota Massima: per chi ha un ISEE fino a 17.520 euro, l’assegno per ogni figlio minorenne sale a 204,40 euro.
- Quota Minima: oltre la soglia di 46.720 euro di ISEE (o in assenza di dichiarazione), l’importo si attesta su circa 58,50 euro.
- Figli Maggiorenni (18-21 anni): gli importi oscillano tra 96,90 e 27,60 euro, a patto che siano rispettati i requisiti di studio o lavoro.
Anche le maggiorazioni (madri under 21, figli successivi al secondo e nuclei con neonati) hanno subito un incremento proporzionale dell’1,4%.
Scadenza ISEE: il “bivio” di marzo
Sebbene a febbraio il calcolo poggi ancora sui dati dello scorso anno, il mese corrente è decisivo per il futuro del sussidio.
- Entro il 28 febbraio 2026: è necessario presentare la nuova DSU.
- Mancato aggiornamento: da marzo l’INPS erogherà d’ufficio solo la cifra minima.
- Recupero Arretrati: se l’ISEE viene presentato entro il 30 giugno 2026, l’Istituto riconoscerà tutti gli arretrati maturati da marzo. Se si supera tale data (dal 1° luglio), gli importi verranno adeguati solo dal momento della domanda, perdendo definitivamente le somme precedenti.
Modalità di erogazione e Decadenza
Il pagamento avviene tramite accredito su conto corrente, carte con IBAN o libretti di risparmio, oppure in contanti presso gli uffici postali. Di norma, la somma è ripartita al 50% tra i due genitori, salvo accordi diversi o affidamento esclusivo.
Quando si perde il diritto? L’Assegno Unico cessa di esistere se il figlio compie 21 anni (salvo disabilità), se il maggiorenne non è più fiscalmente a carico o se cambiano i requisiti di residenza e composizione del nucleo.




