La gestione della Rottamazione-quinquies può presentare complessità inaspettate quando una cartella esattoriale risulta parzialmente definibile. In questi casi, l’adesione alla sanatoria non congela l’intero debito, ma agisce chirurgicamente solo sulla quota di somme ammesse all’agevolazione.
È un passaggio delicato: il contribuente deve essere consapevole che la protezione offerta dalla rottamazione non si estende alla parte “esclusa” del debito, per la quale i pagamenti restano obbligatori.
Il meccanismo del ricalcolo automatico
Quando una cartella contiene sia carichi rottamabili che carichi esclusi (ad esempio sanzioni penali o IVA all’importazione), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) è tenuta a sdoppiare la posizione debitoria:
- Quota definita: Segue il piano della rottamazione (fino a 54 rate in 9 anni).
- Quota residua: Se era già presente una rateizzazione ordinaria (ex art. 19 D.P.R. 602/73), l’Agenzia deve procedere a un ricalcolo del debito rimanente.
Il nuovo piano di ammortamento manterrà le caratteristiche originarie (stessa durata residua), ma con bollettini aggiornati negli importi, depurati dalle somme che sono state “trasferite” nella rottamazione.
Automatismie e criticità: l’invio dei nuovi bollettini
Sebbene il sistema sia teoricamente automatico — poiché l’Agenzia ha già nei propri database l’adesione alla sanatoria — la realtà operativa può presentare dei ritardi. Il contribuente dovrebbe ricevere al proprio domicilio o nel cassetto fiscale:
- Il prospetto di sintesi del ricalcolo;
- I nuovi codici CBILL per saldare esclusivamente la quota di debito non agevolabile.
Cosa fare se il nuovo piano non arriva?
Il rischio principale è il disallineamento dei pagamenti. Se il contribuente smette di pagare le rate ordinarie in attesa del ricalcolo, e questo ritarda, potrebbe scattare la decadenza dal piano originale per la parte di debito non rottamabile.
Il consiglio dell’esperto: In caso di ritardo nella ricezione dei nuovi bollettini, non bisogna restare in attesa. È fondamentale sollecitare l’allineamento delle posizioni attraverso:
- Il Contact Center (060101);
- L’invio di una segnalazione tramite l’area riservata del sito AdER;
- La prenotazione di un appuntamento (fisico o videochiamata) con uno sportello territoriale.
La differenza con la sospensione ordinaria
È bene distinguere questa procedura dalla sospensione parziale del debito (ad esempio per ricorso pendente). In quest’ultimo caso, il ricalcolo delle rate deve essere esplicitamente richiesto dal debitore. Al contrario, con la Rottamazione-quinquies, l’aggiornamento è un obbligo procedurale dell’ente riscossore, che deve garantire la coerenza tra i diversi piani di rientro attivi.




