Il sostegno alle startup giovanili si prepara a un nuovo round. Attraverso un emendamento al Decreto Milleproroghe, Forza Italia ha ufficialmente richiesto l’estensione per tutto il 2026 del Bonus giovani under 35. Si tratta di una misura di forte impatto che punta a mitigare le difficoltà finanziarie dei primi trentasei mesi di attività, garantendo un contributo che può raggiungere un totale di 18.000 euro.
I tre pilastri per l’accesso al beneficio
Per poter beneficiare dell’incentivo, l’aspirante imprenditore deve soddisfare contemporaneamente tre requisiti fondamentali:
- Requisito anagrafico: non aver ancora compiuto il 35° anno di età.
- Stato occupazionale: risultare ufficialmente disoccupato al momento della presentazione della domanda.
- Settore operativo: l’attività deve nascere sul territorio italiano e rientrare nei settori definiti “strategici” dalla normativa.
Dettagli del finanziamento: un sostegno netto e anticipato
La struttura dell’agevolazione è pensata per fornire liquidità immediata alle nuove realtà economiche.
- Importo mensile: 500 euro (fino a un massimo di 3 anni).
- Modalità di erogazione: Il pagamento avviene in soluzioni annuali anticipate da 6.000 euro ciascuna.
- Vantaggio fiscale: Le somme erogate sono da considerarsi nette; il bonus non è soggetto a tassazione e non concorre alla formazione del reddito imponibile.
Guida pratica alla presentazione della domanda
L’iter per richiedere il contributo è interamente digitale e passa attraverso i sistemi dell’INPS. I candidati devono accedere al portale istituzionale tramite credenziali SPID o CIE e navigare fino alla sezione dedicata: “Punto di accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
La misura è identificata sotto la dicitura “Incentivo Decreto Coesione”. È fondamentale consultare l’elenco dei codici attività ammessi (allegato all’articolo 2 del decreto di aprile 2025), che comprende una vasta gamma di settori, dalla manifattura avanzata ai servizi digitali e professionali.




