L’Assegno di Inclusione si conferma lo strumento cardine per il sostegno al reddito e l’inserimento sociale anche per l’anno 2026. La misura, destinata ai nuclei familiari con requisiti specifici, segue un iter di erogazione strettamente legato alla sottoscrizione del percorso di attivazione e alla verifica della documentazione.
Le date degli accrediti di febbraio
Per il mese corrente, l’INPS ha programmato le ricariche sulla Carta ADI secondo due finestre temporali distinte:
- Nuovi beneficiari: Per chi ha presentato domanda e sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD) nel mese di gennaio, la prima rata verrà erogata intorno al 15 febbraio.
- Percettori ordinari: Per i nuclei che hanno già ricevuto la prestazione nei mesi precedenti e risultano in regola con i requisiti, l’accredito è previsto, come di consueto, nella seconda metà del mese (indicativamente dal 27 febbraio).
Come richiedere il beneficio
La domanda per l’ADI può essere inoltrata attraverso tre canali principali:
- Sito web INPS: Accesso tramite SPID, CIE o CNS per la procedura telematica.
- Patronati: Assistenza gratuita per l’invio della pratica.
- CAF (Centri di Assistenza Fiscale): Supporto per la compilazione e la trasmissione.
Condizioni e obblighi: il PAD e l’inclusione attiva
È fondamentale ricordare che l’erogazione del sussidio non è automatica. L’accredito decorre dal mese successivo alla firma del PAD e resta strettamente condizionato alla partecipazione attiva dei componenti del nucleo familiare a un progetto personalizzato.
Il percorso prevede attività di inclusione sociale o lavorativa gestite dai servizi sociali o dai centri per l’impiego; il mancato rispetto degli appuntamenti o delle tappe del percorso può comportare la sospensione o la decadenza del beneficio.




