Il 2026 segna un punto di svolta per l’Assegno Unico e Universale (AUU). Non si tratta di un semplice aggiornamento degli importi legati all’inflazione, ma di una vera e propria revisione dei criteri di calcolo dell’ISEE che promette di spostare milioni di famiglie verso fasce di sussidio più generose.
La “rivoluzione” della prima casa: franchigie quasi raddoppiate
La novità più attesa della Legge di Bilancio riguarda il peso dell’abitazione principale nel calcolo della ricchezza familiare. Per evitare che il possesso della casa di residenza penalizzi l’accesso ai sostegni, il valore escluso dal calcolo ISEE sale drasticamente:
- Soglia standard: la franchigia passa da 52.500 € a 91.500 €.
- Città Metropolitane: per chi risiede nei capoluoghi delle grandi aree urbane (come Roma, Milano o Napoli), la protezione sale fino a 120.000 €.
- Bonus Figli: viene introdotta una detrazione extra di 2.500 € per ogni figlio convivente a partire dal secondo (in precedenza il beneficio scattava solo dal terzo).
Nuova Scala di Equivalenza: ISEE più basso per chi ha figli
Le nuove regole 2026 intervengono anche sui coefficienti che determinano la “scala di equivalenza”. In parole povere, il peso dei figli nel calcolo del reddito familiare viene ricalibrato: ciò significa che, a parità di entrate, molte famiglie vedranno il proprio valore ISEE scendere, ottenendo di riflesso un Assegno Unico più pesante e un accesso semplificato ad altri bonus (come l’AdI o il Bonus Nido).
Promemoria Scadenze: il rischio “taglio” a marzo
Nonostante l’erogazione sia automatica, il diritto all’importo pieno dipende dalla tempestività del contribuente. L’attestazione del 2025 è scaduta lo scorso 31 dicembre, rendendo necessario il rinnovo immediato della DSU.
- 28 Febbraio 2026: È il termine suggerito per assicurarsi che l’INPS applichi il nuovo ISEE già dal pagamento di marzo.
- 30 Giugno 2026: Chi rinnova entro questa data potrà beneficiare del ricalcolo retroattivo, ricevendo tutti gli arretrati spettanti da marzo.
- Dopo il 30 Giugno: L’importo verrà aggiornato, ma gli arretrati dei mesi precedenti andranno perduti.
A chi spetta l’Assegno nel 2026?
La misura mantiene la sua natura “universale”, garantendo un contributo minimo anche a chi non presenta l’ISEE o supera le soglie massime. Il sostegno copre:
- Minorenni: dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni.
- Maggiorenni (18-21 anni): a condizione che siano studenti, tirocinanti, disoccupati o impegnati nel servizio civile.
- Disabilità: per i figli con disabilità, l’assegno viene corrisposto senza limiti di età.
Come procedere al rinnovo
Considerando i possibili rallentamenti dei sistemi informatici segnalati in questi giorni, l’invito è di procedere quanto prima attraverso la DSU precompilata sul portale INPS o rivolgendosi a un CAF. Agire subito è fondamentale per evitare che le nuove e più favorevoli regole patrimoniali restino inutilizzate proprio nel momento del bisogno.



