Non c’è pace per il bacino del Mediterraneo. Mentre si sta ancora facendo la conta dei danni causati dal recente passaggio di Harry, l’Europa si prepara a fronteggiare una nuova, imponente minaccia: il Mega-Ciclone Leonie II. Non si tratta di un sistema isolato, ma di un “vortice satellite” generato dalla vasta perturbazione Leonie, che sta già flagellando il Nord Europa e la Francia.
La genesi: dal Canale della Manica al Tirreno
Il centro di bassa pressione principale, profondo 980hPa, sta dando vita a un minimo secondario nel Golfo del Leone. Questo vortice, denominato ufficialmente Leonie II dal Servizio Meteorologico Tedesco (DWD), entrerà nel vivo della sua potenza tra la serata di sabato e lunedì, puntando dritto verso il cuore dell’Italia.
Sabato 24: lo sbalzo termico e la sabbia del Sahara
La prima fase del ciclone sarà caratterizzata da una violenta spinta di correnti calde pre-frontali. Nella giornata di sabato, il Sud Italia vivrà un anticipo di primavera forzato:
- Temperature: Picchi di +20°C in Sicilia e Calabria, con massime fino a 18°C anche su Puglia e Abruzzo.
- Sabbia desertica: Il forte richiamo meridionale trascinerà ingenti quantità di polvere sahariana sui cieli del Meridione.
- Il Nord: Al settentrione resisterà un cuscinetto d’aria fredda, mentre i primi fronti polari inizieranno a premere sui confini occidentali.
Domenica 25: la tempesta perfetta tra Corsica e Sardegna
Nella notte tra sabato e domenica il ciclone si intensificherà rapidamente scendendo a 998hPa. L’occhio del vortice attraverserà le Bocche di Bonifacio, scatenando venti impetuosi:
- Sardegna sotto assedio: La vicinanza all’occhio del ciclone porterà raffiche di Maestrale violentissime.
- Crollo termico: In Sicilia e nel versante tirrenico le temperature crolleranno di oltre 10°C in poche ore. Mentre in Puglia potrà ancora fare caldo (+17°C), sulle coste messinesi si piomberà sotto i 10°C con piogge torrenziali e grandinate.
- Effetto Blocco: L’anticiclone Christian, posizionato sui Balcani, impedirà al ciclone di scivolare via velocemente, costringendo la tempesta a insistere sull’Italia, proprio come accaduto con il precedente uragano.
Lunedì 26: l’affondo finale al Sud
La fase più critica per la Sicilia e il basso Tirreno coinciderà con l’inizio della settimana. Leonie II scivolerà verso il Salento, approfondendosi ulteriormente fino a 995hPa.
- Meteo Estremo: Sono attese piogge alluvionali e venti di burrasca che colpiranno duramente Puglia, Calabria e Sicilia.
- Sfuriata Polare: L’aria artica marittima prenderà definitivamente il sopravvento, portando il maltempo su tutto il Paese e trasformando le vette dell’Appennino in scenari puramente invernali.




