Ragusa – La furia del Ciclone Harry non ha risparmiato la provincia di Ragusa, che in queste ore sta affrontando il picco della tempesta. Il territorio ibleo è attualmente sferzato da venti di tempesta con raffiche che hanno superato i 100 km/h, mentre lungo la fascia costiera, da Scoglitti a Pozzallo, si registrano mareggiate imponenti con onde che superano i 5 metri di altezza (VIDEO del mare a Marina di Ragusa). Tantissimi gli interventi nelle ultime ore dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Ragusa per alberi e pali di illuminazione pubblica caduti su auto e in strada e cartelloni pubblicitari divelti dal forte vento di tempesta.
Il quadro meteorologico rimane estremamente critico. Sebbene la pioggia sia stata protagonista della mattinata, gli esperti avvertono che il peggio potrebbe arrivare nella seconda parte della giornata:
- Pomeriggio e Sera: Si attende un ulteriore rinvigorimento dei fenomeni. Le zone più colpite saranno i versanti settentrionali, meridionali e il comparto jonico, dove la convergenza dei venti artici e della bassa pressione africana creerà le condizioni per temporali persistenti.
- Fenomeni intensi: Non si escludono nubifragi localizzati e grandinate, alimentati dai forti contrasti termici in quota.
Cosa accadrà stanotte?
Le proiezioni satellitari indicano una parziale variazione nella distribuzione delle piogge per le ore notturne:
- previsioni sul settore orientale: È previsto che circa il 90% delle precipitazioni si concentri sulla Sicilia orientale (Province di Messina, Catania e Siracusa), dove l’accumulo di acqua potrebbe raggiungere livelli di soglia critica.
- Resto dell’Isola: Sul resto della regione le piogge si faranno più frammentate e meno insistenti, assumendo carattere di pioviggine o rovesci isolati.
Stato di allerta e sicurezza
Le autorità locali e la Protezione Civile raccomandano di non abbassare la guardia: la forza del vento rimane il pericolo principale anche nelle zone dove la pioggia sembra concedere tregua. Resta l’invito a monitorare i bollettini ufficiali e a evitare il transito nelle zone costiere particolarmente esposte al moto ondoso.













