La Legge di Bilancio 2026 riscrive le regole dell’ISEE, trasformando radicalmente il peso del patrimonio immobiliare. Grazie all’introduzione di nuove e più generose franchigie sulla prima casa, migliaia di famiglie italiane si apprestano a vedere un crollo del proprio indicatore economico, con un conseguente e immediato aumento dei sussidi, a partire dall’Assegno Unico Universale.
La nuova “scure” sul patrimonio immobiliare
La novità principale riguarda la quota della casa di proprietà che viene conteggiata nel calcolo. Il sistema precedente, che prevedeva una franchigia fissa di 52.500 euro, viene sostituito da uno schema molto più vantaggioso:
- Franchigia base nazionale: sale a 91.500 euro.
- Bonus Città Metropolitane: Per i residenti nei grandi capoluoghi (come Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari e altri), la franchigia schizza a 200.000 euro.
- Maggiorazione per i figli: Lo sconto aumenta di 2.500 euro per ogni figlio a partire dal secondo (prima scattava solo dal terzo).
Un esempio pratico: Una famiglia con due figli a Bari, con una casa da 300.000 euro e un mutuo residuo di 80.000 euro, vedrà il proprio patrimonio immobiliare ai fini ISEE crollare da 167.500 euro a soli 17.500 euro.
Assegno Unico: aumenti fino a 2.100 euro l’anno
L’abbattimento dell’ISEE (che può variare tra i 3.000 e i 9.000 euro in meno) ha un effetto a catena sulle prestazioni sociali. Le famiglie che, grazie a questo ricalcolo, scendono sotto la soglia dei 17.468,51 euro, hanno diritto all’importo massimo dell’Assegno Unico: 203,81 euro al mese per figlio.
Per una coppia con due bambini, questo può significare un incremento di circa 180 euro mensili totali (90 euro a figlio), superando un beneficio extra di 2.100 euro su base annua.
Non solo assegno unico: gli altri vantaggi
Il “nuovo” ISEE basso apre le porte anche a:
- Bonus Nido: Contributo fino a 3.600 euro per il secondo figlio (sotto i 25.000 euro di ISEE).
- Bonus Sociali: Agevolazioni su luce, gas e acqua per chi scende sotto i 9.530 euro (o 20.000 euro per famiglie numerose).
- Welfare Comunale: Tariffe agevolate per mense scolastiche e abbonamenti ai trasporti pubblici.
Scadenze e modalità: perché correre entro febbraio
Per beneficiare di questi nuovi parametri, è indispensabile presentare una nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). L’ISEE del 2025 non si aggiorna automaticamente.
- Scadenza 28 febbraio: Presentando la DSU entro questa data, si ha diritto a ricevere gli aumenti dell’Assegno Unico retroattivamente da gennaio.
- Documentazione: Servono i dati reddituali del 2024, il valore catastale degli immobili e le giacenze medie dei conti al 31/12/2024.
- Come fare: È possibile utilizzare la DSU precompilata sul sito INPS o rivolgersi gratuitamente a CAF e patronati.




