La Legge di Bilancio 2026, fresca di approvazione definitiva alla Camera, introduce un pacchetto di interventi strategici per il sistema dell’istruzione paritaria. L’obiettivo dichiarato della manovra è duplice: garantire la libertà di scelta educativa alle famiglie meno abbienti e stabilizzare i conti delle scuole non statali attraverso agevolazioni fiscali mirate.
1. Il Voucher per le famiglie: requisiti e limiti ISEE
La novità di maggior impatto è il nuovo contributo economico diretto ai nuclei familiari. Si tratta di un voucher annuale che può raggiungere i 1.500 euro per ogni studente.
- Destinatari: Studenti della scuola secondaria di primo grado (medie) e del primo biennio delle superiori.
- Soglia ISEE: Il beneficio è riservato alle famiglie con un indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro.
- Importo variabile: Il contributo sarà parametrato alla situazione economica: la cifra massima (1.500 euro) spetterà ai redditi più bassi, riducendosi progressivamente all’aumentare dell’ISEE fino alla soglia limite.
Nota operativa: Per l’erogazione effettiva si attende un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito che stabilirà le date e le procedure per l’invio delle domande (presumibilmente tramite piattaforma online).
2. Sgravi IMU per le scuole: il vincolo delle rette
Il Governo ha introdotto un meccanismo premiale per gli istituti che scelgono di non gravare eccessivamente sulle tasche dei genitori. Le scuole paritarie potranno beneficiare dell’esenzione totale dall’IMU sugli immobili didattici a una condizione precisa: le rette applicate devono essere inferiori al costo medio per studente (costo standard) calcolato dal Ministero. Chi mantiene rette popolari, dunque, vedrà azzerata l’imposta municipale.
3. Più fondi per il sistema paritario nazionale ed estero
La manovra interviene anche sulla spesa strutturale dello Stato per l’istruzione non statale:
- Aumento del Fondo Nazionale: Lo stanziamento annuo per le paritarie sale a 886 milioni di euro (dai precedenti 800 milioni circa), garantendo maggiore ossigeno alle casse degli istituti a partire dal 2026.
- Focus Estero: Nasce un fondo specifico da 1,5 milioni di euro dedicato esclusivamente alle scuole paritarie italiane operanti fuori dai confini nazionali, a tutela dei discendenti e dei residenti all’estero che desiderano mantenere il legame con il sistema educativo del nostro Paese.
Cosa succede ora?
Nonostante il via libera della Camera, le misure non sono ancora immediatamente fruibili. Saranno necessari i decreti attuativi ministeriali per definire la modulistica, i criteri di priorità in caso di esaurimento dei fondi e le modalità di coordinamento con eventuali bonus regionali o comunali già attivi sul territorio.




