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Polemica

Ragusa, dialogo (a distanza) sui massimi sistemi

Tra il sindaco e i due oppositori Firrincieli e Chiavola

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Ragusa, dialogo (a distanza) sui massimi sistemi Ragusa, dialogo (a distanza) sui massimi sistemi

Ragusa, dialogo (a distanza) sui massimi sistemi tra il sindaco e i due oppositori Firrincieli e Chiavola. Un recentissimo post del sindaco di Ragusa Peppe Cassì ha innescato un vero e proprio dialogo (o meglio una polemica, tanto per cambiare) sopra i massimi sistemi (di governo) della nostra città. Polemica nata perchè i due capigruppo di opposizione Sergio Firrincieli (M5) e Mario Chavola (Pd) hanno ritenuto di replicare alle affermazioni del primo cittadino. Questi aveva tracciato una specie di consuntivo delle “principali azioni di marzo-aprile 2021” elencando “nuove aree aperte al pubblico, lavori avviati, finanziamenti ricevuti e atti ufficiali nero su bianco mentre nel frattempo proseguono i diversi iter procedurali per gli interventi prossimi all’avvio (penso ad esempio alla nuova illuminazione della Cattedrale di San Giovanni) e i lavori partiti nei mesi addietro, come quelli per la riqualificazione di Piazza del Popolo e per l’ormai prossima apertura del Centro Commerciale Culturale di via Matteotti”.

Nell’elenco Cassì inserisce la presentazione del Masterplan per la rigenerazione dell’ex Scalo merci;

la riduzione fino al 50% della Tari per le attività costrette alla chiusura dai decreti anti-covid

; il riconoscimento Zes per la Zona artigianale; un finanziamento da 440.000€ per buoni spesa da destinare alle famiglie in difficoltà a causa del covid riservato solo ai Comuni che hanno fornito alla Regione il rendiconto dei contributi distribuiti con i fondi della prima tranche regionale; l’approvazione del Bilancio consuntivo 2020 che solo pochissimi Comuni hanno fatto; il finanziamento per la pista ciclopedonale nella Riserva dell’Irminio, i lavori per il tratto di pista compreso tra Piazza Malta e la Riserva, e l’aggiudicazione di quelli per la messa in sicurezza dell’ingresso della pista allo Scalo trapanese; l’aggiudicazione dei lavori di riqualificazione del Teatro della Concordia; a Marina di Ragusa  l’asfaltatura di diverse vie e l’apertura di uno sportello dedicato dell’Ufficio Tributi; l’avviamento dei lavori per aprire al pubblico le latomie di Cava Gonfalone tramite un apposito percorso di visita; il finanziamento da 1.7000.000€ per realizzare il Parco costiero dei Canalotti, salvaguardando un’importante area naturale di Punta Braccetto.

Seguono poi  il nuovo giardino pubblico tra l’ex Ospedale Civile e Piazza del Popolo, il servizio di vigilanza di ville e giardini, i lavori di bonifica del costone di via Palermo, il restauro della fontana dei Giardini Iblei e di quella di Piazza Duomo.Un altro motivo di orgoglio del Sindaco di Ragusa è che Confartigianato Sicilia ha indicato Ragusa quale Comune virtuoso nel pagamento dei fornitori in quanto paga mediamente ben prima rispetto ai 30 giorni previsti dalla legge, segue quindi il premio economico da 193.000€ (2° in Regione per importo) per la raccolta differenziata,, la nuova Camera mortuaria del Cimitero centrale, la Bandiera verde a Marina di Ragusa come località balneare adatta ai bambini a cui si aggiunge la riconferma della bandiera blu 2021. Infine altri fiori all’occhiello come la riqualificazione dell’area giochi di via Cadorna in collaborazione con il Rotary Club Ragusa e l’apertura di un Baby Pit-stop al Castello di Donnafugata in collaborazione con Unicef e Soroptimist Ragusa. 

Eppure tutto questo po’po’ di roba sciorinata da Peppe Cassì viene giudicata, da Sergio Firrincieli, capogruppo pentastellato e da Mario Chiavola, capogruppo democratico “un tonfo totale della comunicazione del primo cittadino che vuole presentare una situazione del tutto non corrispondente alla realtà, fuori dalla consapevolezza di quelli che sono i  bisogni reali della città e dei cittadini tutti. Quasi il compitino di classe, una sorta di riassunto di come hai passato le vacanze, un manifesto che lascia allibiti per quello che si legge. Frutto della collaborazione tra i due più numerosi gruppi di minoranza, collaborazione collaudatasi nella battaglia ‘aventiniana’ contro la conduzione dei lavori della commissione consiliare risorse, è un documento di totale rigetto delle vantate realizzazioni dell’amministrazione. In esso, dopo aver tacciato il post del sindaco di essere “una becera operazione di propaganda, roba da campagna elettorale di scarso livello, robetta alla pari del programma elettorale del sindaco Cassì che non ha avuto nessun seguito per la quasi totalità dei punti che erano stati presentati”, Firrincieli e Chiavola contestano punto per punto “spacciate per azioni dell’amministrazione il riconoscimento Zes per la zona artigianale, i buoni spesa dell’amministrazione, la regolare approvazione del consuntivo 2020, la premialità per la raccolta differenziata, spacciate per iniziative dell’amministrazione anche quelle dei club service.

Si parla del masterplan per l’area dell’ex scalo merci, un progetto che si sta portando avanti con fondi procurati da altre amministrazioni, si ha l’ardire di cantare l’inizio dei lavori di riqualificazione del cinema Marino, per un primo stralcio che riguarda solo facciata e foyer, si dovrebbero vergognare nel parlare ancora al futuro per progetti da tempo annunciati, illuminazione della Cattedrale di San Giovanni, riqualificazione di Piazza del Popolo, apertura del Centro commerciale culturale di via Matteotti. Dopo aver tanto parlato, senza vedere nulla di concreto, per la fruibilità di Vallata Santa Domenica, ora si sposta l’attenzione su cava Gonfalone. La manutenzione e il ripristino della naturale funzionalità viene presentato come restauro delle fontane di Ibla, la bonifica del costone di via Palermo, abbandonato da anni, e azione dell’amministrazione, come il servizio di vigilanza e custodia delle ville, dopo anni di totale anarchia”.

E come se non bastasse i due capigruppo di opposizione incalzano “risibili i finanziamenti ottenuti dalla Regione, se rapportati alle erogazioni per altri comuni, in tutti i settori; ci si preoccupa per la ciclabilità e per il Parco Costiero dei Canalotti a Punta Braccetto ma non si fa cenno del degrado e dell’abbandono di contrade e periferie, non si parla del parcheggio di Ragusa Ibla, di quello di scambio di Marina di Ragusa, mentre le ultime segnalazioni sullo stato di totale abbandono delle strade a San Giacomo o del verde pubblico che dilaga incolto a Ibla sono la testimonianza più efficace di uno stato di cose in città diventato normalità, senza attenzioni e senza interventi, anche minimi. L’abbandono della città è totale, soprattutto per quelle opere che hanno lasciato i predecessori, piazza Poste, il lungomare Mediterraneo a Marina di Ragusa, dove mancano anche minimi necessari interventi”. Poi Firrincieli e Chiavola dicono la loro anche su “qualche stentata buna azione: minime agevolazioni, in notevole ritardo, per le imprese colpite dalle chiusure, la camera mortuaria nuova al cimitero centrale, l’ufficio tributi a Marina di Ragusa, anche i lavori di messa in sicurezza della pista ciclabile sono dovuti, come quelli per l’asfaltatura delle strade, non si può spacciare l’ordinaria amministrazione per buona amministrazione.

Dopo tre anni di risultati attesi invano, un fazzoletto di giardinetto in piazza del Popolo o il riconoscimento della Bandiera verde per una Marina di Ragusa che è stata fatta grande negli anni precedenti all’amministrazione Cassì, sono risultati risibili, come la puntualità nel pagamento ai fornitori, frutto di una sana amministrazione finanziaria che non può derivare solo dagli ultimi tre anni di gestione”. E infine concludono “non indignazione, ma mortificazione esprimiamo. Restiamo scioccati da questo tipo di comunicazione che rivela la pochezza di un sindaco, della sua giunta e dell’amministrazione in senso lato, un sindaco che non riesce a vivere nemmeno sulla rendita del passato, incapace com’è di garantire anche l’ordinaria amministrazione, un tentativo di promuovere il nulla intervenendo sul nulla, dimenticando le crisi idriche continue, le istanze di contrade e periferie, le esigenze di cultura, le potenzialità del turismo, i bisogni della sanità, lo sviluppo economico, il rilancio dei centri storici, il rilancio atteso, oltre che promesso, della città che voleva svegliare dal sonno e che invece sta andando in coma”. (da.di.)

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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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