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Sanità regionale, scontro Dipasquale-Commissario emergenza D'Urso

Dopo un'interrogazione a risposta scritta presentata da Dipasquale

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Sanità regionale, scontro Dipasquale-Commissario emergenza D'Urso Sanità regionale, scontro Dipasquale-Commissario emergenza D'Urso

Scontro nella sanità regionale tra il deputato all’Ars Nello Dipasquale del Pd ed il commissario straordinario all’emergenza Salvatore D’Urso. Tutto è nato da una interrogazione a risposta scritta che Dipasquale ha presentato al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ed inviata per conoscenza alle Procure delle nove province siciliane. In essa il parlamentare ragusano ha chiesto di conoscere i risultati raggiunti e le spese effettuate per l’attuazione del piano regionale di contenimento e contrasto dell’emergenza da Coronavirus. La motivazione dell’atto ispettivo è lo stesso Nello Dipasquale a chiarirla “l’interrogazione si concentra sulla nomina dell’ing. Salvatore D’Urso, avvenuta a ottobre del 2020, quale ‘soggetto attuatore del Commissario Delegato e coordinatore della struttura tecnica di supporto per l’esecuzione degli interventi necessari al piano di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19’, che poi sarebbe lo stesso Musumeci.

Nel piano erano previsti: interventi per rafforzare strutturalmente il Servizio Sanitario Nazionale in ambito ospedaliero, l’acquisto di attrezzature medicali, l’allestimento di posti letto in terapia intensiva e subintensiva, la ristrutturazione delle aree di pronto soccorso. Inoltre, con cadenza mensile ai fini del monitoraggio e controllo, l’ing. D’Urso avrebbe dovuto relazionare al Presidente Musumeci sullo stato degli interventi espletati e sull’attuazione delle attività. Considerato che alla Sicilia sono stati assegnati dal Governo nazionale 128 milioni di euro, ricevuti dalla banca europea degli investimenti, con l’interrogazione a risposta scritta, inviata per conoscenza alle nove Procure dell'isola, si intende far luce sull’operato in merito alla gestione dell’emergenza sia da parte del Presidente Musumeci quale Commissario regione che dal suo soggetto attuatore, cioè l’ing. D’Urso”.

Poi l’esponente democratico puntualizza alcune domande specifiche a cui chiede al Governatore Musumeci di rispondere “su quale sito istituzionale e in quale  sottosezione si è adempiuto agli obblighi di pubblicazione per l’affidamento a D’Urso. Quante somme e in che modo sono state impegnate per singola struttura ospedaliera? Come si sono svolte le procedure di affidamento? Inoltre chiedo di conoscere l’elenco dettagliato degli incarichi professionali conferiti e i compensi attribuiti; ho chiesto anche di avere copia dei report mensili dell’ing. D’Urso previsti dalla normativa, infine ho chiesto di conoscere quanti dei 253 posti di terapia intensiva sono stati attivati, e quanti dei 318 previsti di subintensiva sono già funzionanti”.
L’interrogazione di Nello Dipasquale si conclude con “dopo lo scandalo che ha coinvolto l’ex assessore regionale alla Salute penso che i siciliani abbiano il diritto di sapere davvero, numeri alla mano, come Musumeci e l’ing. D’Urso stiano operando”. All’interrogazione del Pd, in maniera irrituale, non ha risposto il Presidente della Regione cui era indirizzata ma lo stesso D’Urso che ha minacciato querela nei confronti di Dipasquale.

E quest’ultimo ha replicato “D’Urso stia sereno, piuttosto si sbrighi, insieme al Presidente Musumeci, a rispondere ufficialmente alla mia legittima attività parlamentare” sottolineando ironicamente “il soggetto attuatore del commissario delegato e coordinatore della struttura tecnica di supporto per l’esecuzione degli interventi necessari al piano di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19’, ha annunciato querela nei confronti del parlamentare ibleo per un’interrogazione al Presidente della Regione in merito alla gestione delle azioni di contrasto alla pandemia in Sicilia”. Insomma, conclude Nello Dipasquale, “la reazione dell’ing. D’Urso, a mio avviso preoccupata e scomposta, alla normale attività ispettiva di un parlamentare regionale mi fa pensare di dover continuare, con ancora maggiore determinazione e attenzione, ad andare a fondo su tutta questa vicenda”.

Infine ricordiamo che la federazione provinciale del Pd, per bocca del segretario Bartolo Giaquinta, ha stigmatizzato il comportamento del Governo regionale di intimidazione verso Dipasquale e il fatto che sia stato D’Urso a rispondere all’interrogazione rivolta al Presidente Musumeci minacciando perdipiù un esposto querela ai danni di Dipasquale.  (da.di.)

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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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