Curiosità

In arrivo rondini, rondoni e balestrucci, ma nidi a rischio

A comunicarlo è la sezione Lipu di Rende

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In arrivo rondini, rondoni e balestrucci, ma nidi a rischio In arrivo rondini, rondoni e balestrucci, ma nidi a rischio

Roma, 13 mar. - - Le rondini quest'anno sono già arrivate, anticipando di fatto la primavera. A comunicarlo è la sezione Lipu di Rende. Sono ancora poche, continua la nota dell'associazione, e per questo la loro presenza passa inosservata ai più, ma alzando gli occhi al cielo è possibile notare le loro caratteristiche ed imprevedibili traiettorie di volo. Un percorso che, come ogni anno, porta queste specie a compiere migliaia di km spostandosi tra due continenti, quello africano ed europeo, un viaggio lungo 8-10.000 km.

Il deserto del Sahara e il mediterraneo sono solo alcune delle barriere naturali da superare, ma alla fine chi riuscirà a sopravvivere alla migrazione giungerà sempre lì, al solito posto, sotto lo stesso cornicione, allo stesso casolare, allo stesso nido dove sono nate, grazie al senso di orientamento e di fedeltà al sito riproduttivo. E questo vale anche per balestrucci e rondoni. Dette specie contribuiscono in maniera sensibile alla riduzione di insetti quali zanzare e mosche, come evidenziano diversi studi scientifici che riportano una quantità fino a circa 6000 insetti al giorno per coppia nella stagione riproduttiva, per complessivi 150.000 insetti catturati fino al termine di ogni covata.

Eppure rondini, rondoni e balestrucci sono specie protette dalla legge n. 157/92 e da varie altre direttive europee e pertanto anche la distruzione dei nidi è severamente vietata. Per questo la Lipu, per rafforzare la protezione di queste specie, ha strutturato un'apposita delibera cosiddetta “salvarondini” che regolamenta i modi, ma soprattutto i periodi di ristrutturazione di palazzi ed edifici e le soluzione da adottare in caso di ristrutturazioni. Una delibera che è rivolta ai sindaci di tutti i comuni e ai quali sinora hanno aderito in Italia 145 comuni di cui ben 29 in Calabria. L'elenco completo dei comuni è presente sul sito www.lipurende.it dove è possibile anche scaricare la bozza della delibera.

La Lipu di Rende lancia dunque un appello a tutti gli altri comuni calabresi affinchè possano prendere in considerazione la delibera salvarondini o comunque adottare comportamenti virtuosi a favore di queste specie. La sezione Lipu di Rende e il coordinamento regionale sono disposti a collaborare con enti e amministrazioni per facilitare l'adozione della delibera salvarondini e trovare, di volta in volta, la migliore soluzione possibile.

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